Sì alle biomasse purché da filiera certificata

Legambiente su pellet radioattivo

“Il pellet è un combustibile da fonte rinnovabile che vogliamo sicuramente promuovere – dichiara Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente – perché il principale tassello della sostenibilità energetica e della lotta al cambiamento climatico è il mix tra efficienza e fonti pulite. Il pellet però deve essere di filiera corta – cioè di origine italiana – e certificata per garantire che la biomassa non derivi dal taglio di foreste pluviali e deve sia priva di inquinanti chimici e radioattivi”.

“Esistono in commercio pellet da filiere certificate – conclude Ciafani – che offrono garanzie sulla provenienza e sulla qualità del prodotto. Nonostante il prezzo sia un po’ più alto, a conti fatti la convenienza è anche economica perché il prodotto di qualità ha anche una resa migliore”.


Cosa è il pellet Il pellet per vari motivi, è sicuramente una delle biomasse più utilizzate. Esso viene ottenuto attraverso delle semplici lavorazioni meccaniche, sottoponendo la segatura del legno finemente lavorata, ad altissime pressioni. Il materiale viene poi contemporaneamente fatto passare attraverso una filiera con fori di dimensioni che vanno dai 6 ai 12 millimetri ed il calore sprigionato durante queste fasi di lavorazione, attiva l’effetto legante della lignina, una sostanza naturale presente nel legno, che ne determinerà poi la compattezza e la sua caratteristica forma a cilindro nel tempo. In passato gli scarti del legno come la segatura venivano invece buttati o utilizzati solo in parte, mentre oggi grazie all’invenzione del pellet ed una sempre maggiore coscienza ambientale, questi materiali residui hanno una seconda vita ed un utilizzo pari al 100%. Il pellet è quindi un prodotto totalmente naturale e molto rispettoso dell’ambiente.   Caratteristiche e pregi del pellet Sicuramente il pellet rappresenta la più valida alternativa ai tradizionali combustibili da riscaldamento: è facilmente reperibile, pratico da trasportare, ecologico, economico e sicuro. Il pellet viene confezionato in sacchi da 15 Kg, di minimo ingombro e che ne agevolano il trasporto, inoltre non sporca e non fa polvere quando viene manipolato. La qualità principale del pellet è data dalla sua elevata resa termica (superiore all’80%) e dal suo bassissimo residuo finale di ceneri (0,58%). In Italia attualmente non esiste una normativa ufficiale che tuteli i consumatori rispetto alla qualità del pellet si fa quindi riferimento alle normative più severe in materia di altri paesi: norma DIN 51731 per la Francia norme DIN 51731 (hp5) e ONORM M 7135 per l’Austria e la Germania

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