Rifiuti: a rischio la raccolta differenziata in Toscana

La Camera di Commercio di Firenze rende noto che l’accordo tra comuni (Anci) e consorzio per la raccolta della plastica (Corepla) porta a pesanti tagli alle risorse, già insufficienti in Italia e in Toscana, per raggiungere gli obiettivi di raccolta differenziata. Per la plastica si stimano in un anno oltre un milione e mezzo di euro in meno. L’allarme è stato lanciato da Alfredo De Girolamo, presidente di Cispel Toscana (l’associazione delle aziende di servizio pubblico).
Gli accordi tra Anci e consorzi di recupero dei materiali dovrebbero dare impulso alle raccolte differenziate e garantire nel tempo ai comuni un corrispettivo economico legato a quantità e qualità dei rifiuti urbani raccolti.
La preoccupazione di Cispel è che l’obbiettivo del 65% di raccolta differenziata, senza adeguati premi ai comuni virtuosi, non venga raggiunto.
Per informazioni rivolgersi a Cispel Confservizi Toscana, Ufficio Stampa, tel. 055211342.
Nasce EticLab, laboratorio permanente per la CSR

EticLab è un laboratorio sperimentale finanziato dalla Camera di Commercio di Genova per la diffusione della cultura della Responsabilità Sociale d’Impresa. L’iniziativa è stata presentata lo scorso 12 giugno presso l’Ente camerale di Genova da Paolo Odone, Presidente della Camera di Commercio, Patrizia De Luise, Presidente del Centro Ligure per la Produttività (Agenzia formativa della Camera di Commercio di Genova), Davide Viziano, del gruppo omonimo, e Isabella Cristina (Mixura), portavoce del laboratorio.
EticLab è formato da un gruppo di piccole e medie imprese genovesi che condividono l’idea che i valori della sostenibilità economica, sociale e ambientale debbano guidare i comportamenti delle imprese nei confronti di tutti i soggetti che con esse interagiscono, in modo da massimizzare il valore creato.
Le imprese che hanno dato vita al laboratorio sono otto: Consorzio Agorà, Gecofin, Gruppo IB, Gruppo Viziano, Macchine Edili Repetto, Mixura, pbcom e Saponificio Gianasso, ma l’obiettivo dei fondatori è di coinvolgerne altre 50 entro il 2010.
La Responsabilità Sociale d’Impresa è un’ impostazione strategica dell’attività imprenditoriale, centrata sulla sostenibilità economica, ambientale e sociale.
Le aziende che hanno ideato EticLab credono che, per una concreta massimizzazione del valore, la sostenibilità economica sociale e ambientale siano valori fondanti dell’agire d’impresa. “Con EticLab” – è il commento del Presidente della Camera di Commercio Paolo Odone – a Genova nasce una iniziativa innovativa che promuove il tema della Responsabilità Sociale, normalmente di interesse delle grandi aziende, anche soprattutto alle piccole e medie.” Durante la presentazione di EticLab è stata annunciata la nascita del sito www.eticlab.org e i rappresentanti delle imprese del network hanno firmato la carta dei valori che enuncia i principi sui quali si fonderanno i comportamenti responsabili del laboratorio. Patrizia De Luise, presidente del CLP, ha poi ricordato come EticLab nasca a seguito di un percorso realizzato dal Centro Ligure Produttività, dedicato allo sviluppo della cultura della Responsabilità Sociale d’Impresa per le pmi genovesi attraverso azioni di informazione e formazione. Il programma del network, presentato dalla portavoce Isabella Cristina, prevede azioni per potenziare il comportamento sostenibile delle imprese aderenti, attività sul territorio per attrarre nuovi membri e promozione di Eticlab all’interno di network nazionali ed europei.
LO SVILUPPO DELLE CITTA’ AL CENTRO DI UN CONVEGNO INTERNAZIONALE A FORLI’

Il futuro delle città di medie dimensioni tra innovazione e sostenibilità è il tema del convegno internazionale che si svolgerà a Forlì lunedì 15 giugno prossimo alle ore 14,45 nella Sala Zambelli della Camera di Commercio di Forlì-Cesena – L’incontro è una sessione della Conferenza Internazionale della Johns Hopkins University in programma a Bologna dal 14 al 16 giugno.
Un convegno internazionale dal titolo “Territorio Sostenibile – Capacità di adattamento delle Città e dei Territori allo Sviluppo sostenibile”, prende il via lunedì 15 giugno prossimo, dalle ore 14,45 per tutto il pomeriggio, nella sala Zambelli della Camera di Commercio di Forlì-Cesena (Piazza Saffi 36, Forlì); co-organizzato dall’Ente camerale con Serinar Forlì-Cesena ed Antares (centro di ricerche sullo sviluppo locale, spin-off dell’Università di Bologna,con sede a Forlì), con la collaborazione della Provincia di Forlì-Cesena e del Comune di Forlì, è una sessione speciale “verde” della 39° Conferenza dell’International Urban Fellows Association (IUFA) della Johns Hopkins University, in programma a Bologna dal 14 al 16 giugno p.v., sul ruolo delle città di medie dimensioni nell’economia della conoscenza.
La sessione di Forlì, dedicata alla sostenibilità dello sviluppo in chiave ambientale, è incentrata su esperienze locali, regionali ed internazionali di adattamento alle energie alternative e all’ abbattimento del consumo energetico, soprattutto in termini di pianificazione urbana.
Il convegno rappresenterà quindi un’occasione importante di confronto sulle azioni e sulle politiche che possono essere adottate per rendere il territorio sostenibile dal punto di vista ambientale ed energetico.
Dopo i saluti di Tiziano Alessandrini, Presidente della Camera di Commercio di Forlì-Cesena, di Pier Giuseppe Dolcini, Presidente della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e di Piero Gallina, presidente Serinar di Forlì-Cesena, l’incontro si articolerà in due momenti: uno dedicato alle esperienze locali e regionali, l’altro alle esperienze europee ed internazionali; moderatore Lorenzo Ciapetti di Antares. Per l’occasione funzionerà un servizio di traduzione simultanea.
Il tema della sessione forlivese è uno degli aspetti del governo delle città, argomento della Conferenza di Bologna che punta l’attenzione sulle città medie in Europa ed in Italia, rappresentanti la maggioranza delle agglomerazioni urbane. La definizione tuttavia non è univoca, o meglio non esiste una definizione unica per “città media”, essa infatti varia a seconda del contesto urbanistico e pianificatorio, da paese a paese; in Europa si parla di città medie per quelle che vanno dai 20.000 ai 200.000 abitanti, in Italia per le città comprese tra i 15.000 ed i 300.000 abitanti, negli USA per le città comprese tra 50.000 e 500.000 abitanti.
Si tratta comunque di quei centri urbani che per concentrazione di abitanti e di attività produttive garantiscono il dinamismo dello sviluppo al di fuori delle grandi città e delle metropoli di scala europea. Questo tipo di città assume particolare centralità nel contesto emiliano-romagnolo che è di fatto strutturato su città medie in virtù anche delle politiche che possono essere implementate per rafforzare le reti di città, come ad esempio auspicato dal nuovo Piano Territoriale Regionale.
La Conferenza IUFA 2009, che affronterà il tema delle città medie nel contesto di pianificazione e sviluppo urbanistico italiano, presterà attenzione anche alle dinamiche di sviluppo di questo tipo di città in Europa e negli USA.
La conferenza è co-organizzata dall’Institute for Policy Studies della Johns Hopkins University e da Antares.
Il Programma Internazionale degli Urban Fellows, creato nel 1969, consente ogni anno ad esperti accademici e non di confrontarsi su temi di sviluppo urbano e locale. Nei suoi 40 anni di vita il programma ha permesso ad architetti, economisti, sociologi, prevalentemente provenienti dall’Europa, di approfondire in chiave di analisi comparata i problemi e le opportunità che caratterizzano lo sviluppo di una città e le implicazioni sulle scelte di policy che scaturiscono dall’affrontare determinate problematiche a livello urbano.
Informazioni sulla Conferenza possono essere consultate sul sito: www.visible-cities.net
Beating Hearts l’unica collezione specifica al mondo di t-shirts dedicata ai singoli articoli della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani
Wear what you are, wear your rights
Dalla passione per il design come forma d’espressione e l’etica come stile di vita nasce dallo Studio Stilistico Beating Hearts l’unica collezione specifica al mondo di t-shirts dedicata ai singoli articoli della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (UDHR), enunciata dalle Nazioni Unite nel 1948.
L’immagine come forma d’espressione fa parte del nostro tempo, ne è parte fondamentale. Per questo la t-shirt, universale capo d’abbigliamento e tavolozza ideale per esprimersi attraverso l’immagine, può portare un messaggio, avere potere d’impatto, essere strumento di libertà.
In un mondo complesso dove si sente la crescente esigenza di “coscienza globale”, una nuova etica inizia a radicarsi nella nostra società, portando un lento ma reale cambiamento, sia che riguardi la salute del nostro pianeta che il destino dell’umanità.
Il messaggio da trasmettere attraverso le nostre t-shirt, ciò che sta alla base per un’esistenza giusta, i Diritti Umani, ognuno di essi importantissimo per ogni essere umano, per la sua formazione, la sua maturazione, la sua libertà, la sua dignità.
Le T-shirts Beating Hearts sono etiche non solo nel loro messaggio, ma anche nella loro natura e materiali:
Realizzate in 100% puro cotone biologico, usando filati della miglior qualità. Morbido e naturalmente ipoallergenico, il cotone biologico è prodotto senza l’ uso alcuno di pesticidi o fertilizzanti chimici.
Stampa serigrafica con colori eco-compatibili a base d’ acqua e non nocivi.
Nel rispetto dei Diritti Umani e di una produzione socialmente responsabile, le tee-shirts sono realizzate senza sfruttamento dei bambini e in conformità con i diritti dei lavoratori.
Il 20% dei ricavati verrà devoluto da Beating Hearts a specifici progetti di Associazioni no-profit a favore dei Diritti Umani.
Indossare ciò in cui si crede, farsi portavoce nel mondo di un messaggio autentico e concreto : Beating Hearts è un modo semplice ed efficace per vestirsi di design e alta qualità nel rispetto dei Diritti Umani e del mondo che viviamo.

