La prima rete che produce energia da biomasse

July 29, 2009 by admin · Leave a Comment
Filed under: Bioenergia 

 

“Le imprese che si riferiscono a Confagricoltura credono nel capitolo energetico per la diversificazione dell’attività e del reddito, in un ottica di contenimento dei costi, aumento della competitività e recupero della domanda energetica, che è in grado di dare un contributo determinante al processo di sviluppo del Paese”, così Federico Vecchioni, presidente dell’Organizzazione agricola al primo posto in Italia per rappresentatività dei datori di lavoro nel settore, ha garantito l’impegno di 546 mila imprese sul tema strategico delle risorse energetiche e del relativo impatto sull’ambiente.

Intervenendo alla presentazione del Rapporto Enea “energia e ambiente 2008” Vecchioni ha sottolineato la volontà di Confagricoltura di affiancare il sistema produttivo con lo sviluppo di sistemi a biomassa, biogas e fotovoltaici. Al presidente di Enea, Luigi Paganetto, che sottolineava come investire in tecnologie legate alle nuove frontiere dell’energia puo’ essere la via per uscire dalla crisi economica, il numero uno di Confagricoltura ha annunciato che 120 imprese associate realizzeranno la prima rete di produzione energetica da biomasse di origine agricola, con un investimento di 600 milioni di euro e 170 megawatt di potenza installata. Una risposta operativa al “green new deal”, che ha come obiettivo la correzione dei maggiori squilibri del sistema in fatto di risparmio e abbattimento della CO2.


“Il completamento del quadro normativo sulla produzione di energia da biomassa, con la pubblicazione del disegno di legge 1195 recentemente approvato al Senato – ha affermato Vecchioni – darà nuovo impulso allo sviluppo delle agroenergie, che si affiancherà ai notevoli risultati già raggiunti con il fotovoltaico e l’ eolico in agricoltura. Un sistema di incentivi chiaro e stabile negli anni dà infatti una visione non più utopistica che consentirà alle imprese di pianificare gli investimenti nel lungo periodo. Tenendo presente che, superato il passaggio iniziale, più le tecnologie avanzano, più il ricorso agli incentivi può essere ridimensionato”.

La comunità agricola diventerà quindi un alleato ancor più prezioso all’interno di un quadro normativo che consente una riformulazione economica del rapporto col territorio. Vecchioni ha poi espresso il suo sconcerto per il fatto che 600 milioni di euro dei fondi rotativi, ossia finanziamenti di credito agevolati per le imprese che vogliono promuovere sistemi di cogenerazione ad alta efficienza, giacciano fermi, mentre le imprese di Confagricoltura sono pronte ad entrare in questa partita.

“Deve essere definitivamente modificato – ha concluso Vecchioni – l’approccio ideologico che considera l’agricoltura non compatibile con la produzione di energia, a discapito di quella alimentare. Le moderne tecnologie consentono la coesistenza di entrambe le attività, senza contare che 350.000 ettari di terreno pubblico inutilizzati possono essere restituiti alla comunità agricola. Inoltre – ha concluso il presidente di Confagricoltura – a proposito dell’emissione di CO2 va ricordato che la maggior parte dei boschi italiani è privata, un patrimonio che va preservato, così come deve essere premiato chi ne ha cura”.

 

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Ricerca sull’inquinamento della Pianura Padana

July 29, 2009 by admin · Leave a Comment
Filed under: Inquinamento, Ricerche, Riscaldamento globale 

Mix di caldo e inquinamento in Pianura Padana

Un monitoraggio dell’Isac-Cnr conferma quest’area come uno dei ‘punti caldi’ in Europa per i livelli di inquinamento. Il 75% delle polveri sottili in estate risulta essere di natura secondaria: non è emesso direttamente in atmosfera ma si forma per reazioni catalizzate dalla intensa radiazione solare. I picchi tra le 4 e le 8 del mattino e nel primo pomeriggio

L’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche di Bologna (Isac-Cnr) ha organizzato presso la Base Sperimentale di S. Pietro Capofiume (Bologna) una campagna internazionale per individuare i meccanismi responsabili delle polveri sottili. La Pianura Padana, come è noto, è uno dei ‘punti caldi’ in Europa anche per i livelli di inquinamento, dovuti alla concentrazione di attività industriali, agricole e di allevamento, alla rete viaria e al fatto che la pianura è circondata su tre lati da alte catene montuose.

“Uno dei risultati più immediati di questa campagna di misura”, spiega il responsabile Sandro Fuzzi, ricercatore Isac-Cnr, “è che il particolato di fondo nella Pianura Padana durante la stagione estiva risulta essere di natura prevalentemente secondaria. Circa il 75% delle polveri sottili non è emesso direttamente in atmosfera come tale, ma si forma per reazioni chimiche in aria, catalizzate dalla elevata radiazione solare”.

La produzione di aerosol secondari ha due picchi di inquinamento, uno tra le 4 e le 8 del mattino – dovuto alla formazione di nitrati originati dall’ossidazione degli ossidi di azoto – e l’altro nelle ore centrali della giornata, tra mezzogiorno e il primo pomeriggio. “Si tratta di due tipi diversi e riconoscibili chimicamente di aerosol secondari”, prosegue Fuzzi. “Il primo picco è dovuto alla formazione di nitrati originati dall’ossidazione di ossidi di azoto, il secondo alla conversione di composti organici volatili a particelle fini in condizione di intensa radiazione solare ed elevati livelli di ozono”.


La dotazione strumentale di misura avanzata messa in campo in questa campagna non ha precedenti in Europa ed è stata messa a disposizione grazie all’interesse di gruppi di ricerca stranieri per la Pianura Padana, considerata un laboratorio ‘ideale’ per studiare l’inquinamento. “La strumentazione innovativa utilizzata, attualmente non disponibile in Italia, comprende moderni spettrometri di massa (aerosol mass spectrometers) per la misura della composizione chimica del particolato”, precisa Fuzzi, “e rende possibile monitorare la concentrazione e la composizione chimica del particolato praticamente in tempo reale e la sua evoluzione nel tempo, al variare dei parametri meteorologici”.

La campagna consente dunque di stabilire precisi legami clima-ambiente. “La ricerca”, conclude il ricercatore, “ha importanti implicazioni dal punto di vista delle politiche di limitazione dell’inquinamento da polveri sottili, in quanto indica che è opportuno intervenire non solamente limitando le sorgenti dirette di particolato ma anche considerando, contemporaneamente, gli inquinanti gassosi precursori del particolato stesso. Inoltre, questi studi dimostrano che non siamo lontani dal momento in cui diventerà comune avere, assieme alle previsioni del tempo anche previsioni puntuali riguardanti l’ inquinamento atmosferico.

Alla campagna – organizzata nell’ambito del progetto europeo Eucari (Aerosol Cloud Climate and Air Quality Interactions) – hanno partecipato anche ricercatori dell’Ibimet-Cnr, dell’Iia-Cnr, dell’Arpa Emilia Romagna, dell’Università di Milano e – a livello internazionale – l’Osservatorio Meteorologico di Hohenpeissenberg (Germania), le Università di Helsinki e Kuopio (Finlandia), Galway (Irlanda), Birmingham e Manchester (Inghilterra), oltre che la compagnia americana Aerodyne Research Inc.

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Eco-efficienza industriale: convegno il 14 luglio

July 8, 2009 by admin · Leave a Comment
Filed under: efficienza energetica 

Eco-efficienza industriale: convegno il 14 luglio

Biella si candida come distretto eco-efficiente. Se ne parlerà il 14 luglio in un workshop dell’Unione Industriale Biellese. Cosa fanno i distretti Industriali nel settore dei consumi energetici? Questa la domanda che si è posta Confindustria, in modo particolare per quelle realtà costituite da piccole e medie imprese come è il distretto biellese. Da questo punto, è nato un confronto con il gruppo Finmeccanica che da alcuni anni ha avviato un vero e proprio programma di interventi per la gestione della spesa energetica sui propri stabilimenti.
Il convegno del 14 luglio vuole mettere le basi per un progetto di eco-efficienza industriale, avviando nell’ambito del distretto azioni concertate sia per quanto concerne l’approvvigionamento che per quanto concerne l’ utilizzo dell’energia, al fine di ottenere benefici economici nei confronti del settore produttivo e del contesto sociale in cui esso opera.


Maggiore efficienza, più sostenibilità ambientale, informazione e formazione sono le sfide che il settore produttivo dovrà affrontare per la gestione della spesa energetica attraverso interventi che possono essere attivati singolarmente o in maniera integrata.
Queste le premesse che Unione Industriale Biellese e Camera di Commercio di Biella hanno individuato per una società che dovrà affrontare nel prossimo futuro un nuovo quadro globale per il reperimento delle risorse energetiche.

Unione Industriale Biellese, e-mail: canova@ui.biella.it


Risparmio energetico ed efficienza dei sistemi produttivi

July 2, 2009 by admin · Leave a Comment
Filed under: risparmio energetico 

Il progetto “Risparmio energetico ed efficienza dei sistemi produttivi” è un’opportunità riservata alla ditte artigiane che hanno espresso l’interesse nei confronti della ricerca del risparmio energetico e della tutela dell’ambiente.
L’iniziativa, promossa da Unioncamere Piemonte e realizzata tramite la Camera di Commercio di Cuneo e le associazioni di categoria Confartigianato e Cna, con il supporto finanziario della Regione, ha vissuto, martedì 30 giugno, un momento di carattere informativo.
Le aziende interessate, una dozzina nella Granda, con sede a Borgo San Dalmazzo, Aisone, Demonte, Villafalletto, Boves, Pianfei e Villanova Mondovì, sono state guidate ad una riflessione sulla tematica al centro del progetto.
Proprio in periodi di difficoltà quali l’attuale, diventa irrinunciabile l’esame attento dei costi energetici e delle opportunità prospettate per una eventuale loro riduzione. Il tutto non già affidandosi al volenteroso attivismo dei titolari delle realtà artigiane, bensì avvalendosi di personale altamente specializzato, messo a disposizione da Tecnogranda spa, società cui è stato accordato l’incarico di realizzare il progetto.


A seguito della compilazione di una apposita scheda, le imprese partecipanti al progetto sono state oggetto di visite da parte di esperti nell’obiettivo di individuare le fonti dei maggiori consumi di energia, di verificare l’efficienza delle strumentazioni in dotazione, di valutare le potenzialità di risparmio suggerendo i possibili interventi, compreso il ricorso ai pannelli solari e ad altro.
Al lavoro sul campo sono abbinati alcuni incontri, il primo dei quali effettuato, appunto, lo scorso 30 giugno, tesi a presentare l’iniziativa, ad approfondire le opportunità di finanziamento da parte della Regione e a tirare le fila della ricerca, illustrando risultati e soluzioni proposte.
Illuminanti le relazioni tenute dall’amministratore delegato di Tecnogranda s.p,a, Alessandro Ferrario, da Andrea Averame dell’ordine degli architetti di Cuneo, da Marco Parola per una società che si occupa di tecnologie per produrre energia da fonti rinnovabili, da Stefano Quaranta, consulente esperto in risparmio energetico e tutela dell’ambiente e da Davide Veglia di Tecnogranda. L’incontro è stato moderato da Marco Mangiantini dell’ufficio Innovazione e trasferimento tecnologico di Unioncamere Piemonte.

Camera di Commercio Cuneo, Fiorenza Barbero, tel. 0171 634527, e-mail: fiorenza.barbero@cn.camcom.it


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