Aziende ed ecologia. Al lavoro senza l’auto, così si vince la sfida a traffico e smog

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Al lavoro senza l’auto, così si vince la sfida a traffico e smog
Lasciate la macchina in garage e utilizzate i mezzi pubblici, almeno per un giorno. È l’appello che i sindacati, le associazioni
ambientaliste e dei consumatori rivolgono ai lavoratori in occasione della Settimana europea per la mobilità che si tiene dal 16 al 22 settembre. Non si tratta solo di liberare le città dalla morsa del traffico, hanno spiegato le organizzazioni raccolte nel Mus, il Comitato per la mobilità urbana sostenibile, nella conferenza stampa di presentazione che si è svolta ieri nella sede
della Cisl: in ballo c’è anche la difesa dell’ambiente.
L’Unione europea si è data l’obiettivo di abbattere del 20% le emissioni di anidride carbonica entro il 2020, ma ai progressi
che si registrano nell’industria e in agricoltura non corrisponde un adeguato impegno sul fronte dei trasporti.
Si parla tanto di politiche di risparmio energetico, denuncia il Mus,masono in pochi a prestare attenzione a quanto avviene sulle nostre strade. Secondo la Commissione europea nel 2006 l’incidenza dei trasporti su strada sul totale delle emissioni degli stati membri dell’Ue è stata del 19,1%. E l’Italia, col 20,8%, si colloca al di sopra della media. Per giunta le cose non miglioreranno nei prossimi anni, visto che si stima che il settore dei trasporti vedrà crescere le proprie emissioni al
27% nel 2010. Che fare, allora? Un primo passo nella direzione giusta, secondo sindacati e associazioni,
potrebbe venire dall’adozione su larga scale del ticket trasporto, un voucher che consente l’acquisto dei biglietti dei mezzi pubblici senza gravare sulle tasche dei lavoratori e sui conti delle aziende.
”Secondo l’Agenzia delle Entrate – spiega il segretario confederale della Cisl Fulvio Giacomassi – l’erogazione dei ticket o buoni trasporto non costituisce reddito perché considerata comefringe benefits, cosicché i datori di lavoro non devono versare i contributi sociali e i lavoratori non devono pagarci le tasse”. Inoltre, il ticket darebbe impulso ai comportamenti virtuosi che si sono diffusi negli
ultimi anni e spingerebbe le aziende a fare nuovi investimenti.
Perché una cosa è certa: la politica, da sola, non può risolvere il problema. Per questo Giacomassi invoca un cambiamento culturale e chiede al ministero dell’Ambiente di istituzionalizzare l’appuntamento della Settimana europea della mobilità. Non basta. Per la Cisl è necessario che l’attenzione alla mobilità sostenibile si diffonda anche nelle aziende, attraverso l’introduzione della figura del mobility manager e di un contributo ai lavoratori che andrebbe negoziato in sede di contrattazione.
Ma il sindacato, dice Giacomassi, rivolge anche un appello al Governo e Parlamento perché sia migliorata la detrazione fiscale per gli abbonamenti annuali al trasporto pubblico.
Sul tappeto, poi, c’è la questione pendolari. Secondo il Censis le persone che si spostano ogni giorni per motivi di studio o di lavoro sono 14 milioni. Eppure negli ultimi anni le risorse stanziate dai governi e dalle Regioni sono calate vistosamente. Al punto che pure l’annuncio fatto dall’amministratore delegato di Fs Moretti, secondo il quale sarebbero pronti due miliardi di euro da investire sui treni regionali, viene accolto dai membri del Mus solo come un primo passo. ”Il problema – ragiona il segretario nazionale dell’Adiconsum Pietro Giordano – è la mancanza di un piano integrato dei trasporti. In realtà Trenitalia continua a privilegiare le tratte commercialmente più vantaggiose mentre il Sud perde sempre più terreno”.
La speranza è che iniziative come quelle in cantiere per la Settimana europea della mobilità facciano maturare anche nelle istituzioni una nuova sensibilità.
”Nei primi anni, forse per l’effetto novità, la campagna è stata efficace. Basti pensare che in alcune città i lavoratori che hanno lasciato l’auto a casa sono stati anche il 10% – fa notare Beppe D’Ercole della Cisl – Poi c’è stato un calo della partecipazione. Ora puntiamo a ripartire ampliando il coinvolgimento”.
Carlo D’Onofrio
Appello del COMITATO NAZIONALE per la MOBILITA’ URBANA SOSTENIBILE “Cn Mus”
In occasione della Settimana europea per la mobilita’ urbana sostenibile 16 – 22 Settembre 2009
- Puliamo l’aria delle nostre città- Facciamo respirare aria sana ai nostri polmoni – Liberiamoci del traffico e dello stress – Riduciamo feriti e vittime nelle nostre strade cittadine
Proponiamo a lavoratori e datori di lavoro :- Collaboriamo per una mobilità urbana più sostenibile
- Sperimentiamo per una settimana gli spostamenti casa – lavoro senza l’auto personale
Ai lavoratori :- Almeno per una settimana usiamo i mezzi pubblici
- Oppure organizziamoci in compagnia dei colleghi
- Chiedi al tuo datore di lavoro di contribuire alle spese per gli spostamenti casa – lavoro con imezzi pubblici locali
Ai datori di lavoro piccoli e grandi ,pubblici e privati:
- Agevolate i vostri dipendenti nell’uso del mezzo pubblico di trasporto
- Fornite i biglietti o i ticket trasporto per l’utilizzo dei mezzi pubblici
- Offrite il riparo per le biciclette e gli spogliatoi idonei
- Rendete disponibili i parcheggi a chi arriva in compagnia dei colleghi
- Riconoscete flessibilità degli orari in ingresso e in uscita per chi usa imezzi pubblici
Alle Aziende di trasporto di offrire piu’ mezzi e servizi
Ai sindaci di mettere più vigili a dirigere il traffico
Alle Regioni di migliorare i servizi del trasporto pubblico locale
Al Governo di garantire continuità di finanziamenti strutturali alle politiche della mobilità sostenibile.
Cn Mus – Comitato Nazionale per la Mobilità Urbana SostenibileCgil, Cisl, Uil, Ugl – Amici della terra, Ecologia e lavoro, Euromobility, Greenpeace, Italia Nostra, Legambiente,WWF, Adiconsum, Greenaccord Movimento difesa del cittadino, Lega consumatori, Kyoto club
Rifiuti urbani: addio alle discariche

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Rifiuti urbani: addio alle discariche
Milano sempre più “diversificata” nello smaltimento dei rifiuti urbani. Il capoluogo, infatti, nel 2007, ultimo anno censito, non è ricorso alla discarica mentre ha avviato ad impianti per il compostaggio e per il recupero circa la metà dei rifiuti urbani raccolti, rispettivamente quasi 50 e 240 chili per abitante. Sono stati, poi, quasi 287 a testa i chili di rifiuti inceneriti, tra impianti di smaltimento, con e senza recupero di energia, e quelli che utilizzano i rifiuti come combustibile.
Il capoluogo si posiziona così al 14° posto per smaltimento di rifiuti fuori dalle discariche, precedendo le altre grandi città italiane. Nello specifico Milano è 19° nella classifica nazionale per chili di rifiuti inceneriti per abitante, 49° per quelli inviati ad impianti di compostaggio e 12° per quelli avviati al recupero.
Restano decisamente più alte rispetto alla media italiana le quantità di rifiuti che i milanesi smaltiscono senza ricorrere alle discariche: circa 304 kg in più a testa distribuiti in 12kg in più pro-capite per il compostaggio, 107 kg in più per il recupero e 184 kg in più per l’incenerimento.
Tra riciclaggio e smaltimento dei rifiuti hanno sede nella provincia di Milano 438 imprese, pari a oltre un terzo delle corrispondenti aziende lombarde e ad una su venti tra quelle attive in Italia. Il 58% di queste imprese è attiva nello smaltimento dei rifiuti solidi, delle acque di scarico e simili, mentre il 42% opera nel recupero e preparazione per il riciclaggio.
Emerge da un’elaborazione Camera di Commercio di Milano su dati del registro imprese al primo trimestre 2009 e su dati Istat – osservatorio ambientale sulle città relativi agli anni 2000-2007 in occasione della presentazione del Festival Internazionale dell’Ambiente a Milano. “Un tema importante quello dell’ambiente per una città come Milano ha dichiarato Massimo Ferlini, membro di giunta della Camera di Commercio di Milano -. Tra i progetti avviati dalla Camera di Commercio in collaborazione con le istituzioni locali un programma di azioni e di accompagnamento delle imprese lombarde sui temi della tutela dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile. Ecco perché la Camera di Commercio è tra i promotori del Festival Internazionale dell’Ambiente accanto alle istituzioni milanesi, un impegno importante anche in vista dell’Expo 2015”.
Agriturismo Verona: Agriturismo San Mattia

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