Settimana europea per la riduzione dei rifiuti

November 20, 2009 by admin · Leave a Comment
Filed under: eventi, rifiuti 

 

 

L’edizione 2009 della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (European Waste Week Reduction), che si terrà dal 21 al 29 novembre 2009, con il supporto del programma della Commissione Europea LIFE+, è una campagna di comunicazione ambientale promossa dall’Unione Europea, che dal centro si dirama alla periferia, coinvolgendo i livelli nazionali e locali degli Stati aderenti.
Lo scopo principale è promuovere, tra i cittadini, una maggiore consapevolezza sulle eccessive quantità di rifiuti prodotti e sulla necessità di ridurli drasticamente.

La costante crescita dei consumi ad opera dei Paesi sviluppati ha come conseguenza primaria oltre che la diminuzione delle risorse disponibili, anche la costante crescita dei rifiuti prodotti, che seppur avviati laddove possibile al riciclo, attraverso una campagna di differenziazione dei rifiuti, di fatto costituiscono sempre di più un problema di non facile gestione. Le normative comunitarie, in questo ambito, diventano sempre più stringenti e sono sempre più orientate verso politiche specifiche che prevedono la diminuzione dei rifiuti prodotti attraverso iniziative che favoriscano la crescita della consapevolezza nei diversi soggetti.


Produrre meno rifiuti significa soprattutto pensare a se stessi e alle generazioni future.

Il potenziamento di specifiche politiche di prevenzione, promosse a livello territoriale, inizia a far emergere i primi segnali di una progressiva tendenza alla minore produzione di rifiuti.

La presa di coscienza, inoltre, da parte dei cittadini dell’importanza di ridurre il prelievo in natura delle materie prime e di sostituire, ancorché in minima parte queste attraverso il riuso e riciclaggio dei rifiuti valorizzabili, è alla base della ormai costante ed importante aumento delle percentuali di raccolta differenziata.

I dati pubblicati nell’ultimo Rapporto annuale dell’ISPRA confermano tali tendenze.

«La minimizzazione dei rifiuti – afferma Manuela Zublena – è uno degli obiettivi proposti dalla nuova direttiva europea sui rifiuti. L’Assessorato territorio ambiente della Regione Valle d’Aosta quest’anno ha deciso di partecipare all’appuntamento europeo con otto eventi diversi per tipologia e per target, e che complessivamente vedranno, in una sola settimana, oltre 180 momenti di interesse pubblico tutti incentrati sulla tematica di riduzione dei rifiuti. Non è un caso che la scelta di aprire la settimana con un momento di riflessione sulla tematica dei rifiuti sia dedicato ai più giovani, che potranno conoscere, attraverso la testimonianza di Antonio Galdo, uno dei giornalisti che più di altri ha prodotto reportage sugli sprechi, un qualificato punto di vista sulla problematica.
Gli altri appuntamenti della settimana – prosegue Manuela Zublena – sono incentrati sulla divulgazione della cultura della riduzione dei rifiuti e pensati per coinvolgere di volta in volta i diversi soggetti interessati, che a vario titolo vedranno la Valle d’Aosta rispondere proattivamente a uno dei maggiori problemi dei tempi moderni».

La possibilità di partecipare alla Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti con 180 eventi, distribuiti sul territorio regionale e volti alla sensibilizzazione della necessità di ridurre i rifiuti, è stata possibile grazie alla collaborazione con i partner locali che hanno collaborato attivamente alla realizzazione delle iniziative. Nello specifico: Celva, e quindi le Comunità montane e i Comuni, l’Institut Agricole Régional, l’Ascom, gli Assessorati regionali istruzione e cultura e agricoltura e risorse naturali, il Comune di Aosta, Valeco e l’Osservatorio Regionale sui Rifiuti.

 

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Bio energia: la Puglia presenta il suo rapporto

November 8, 2009 by admin · Leave a Comment
Filed under: Energie rinnovabili, Fiere, Ricerche 

 

Presentata ad Arezzo nel corso di Agrienergie l’innovativo piano programmatico della Regione

Bioenergie: la Puglia presenta la “banca dati” regionale

La Puglia è tra le regioni più attive del centro sud nella produzione di energia da fonti rinnovabili. Le potenzialità sono state al centro di vari forum durante la fiera in corso fino a domani al Centro Affari. Un progetto per l’uso della sansa da olivicoltura.

Una “banca dati” per monitorare le biomasse. E’ questo l’ambizioso progetto in materia di energie da fonti rinnovabili presentato dalla Regione Puglia ad Arezzo, nell’ambito di Agrienergie 2009, il Salone dedicato alle energie da e per l’ agricoltura in corso fino a domenica 8 novembre al Centro Affari. La crescente attenzione al settore delle agrienergie ha creato la necessità in Puglia di questo strumento innovativo per agevolare la programmazione e incentivarne lo sviluppo.


In pratica il progetto prevede, per ciascun territorio comunale della regione, un archivio sempre aggiornato della disponibilità di biomassa derivata da scarti dell’agricoltura, ma anche dai reflui zootecnici. Sulla base di questo la banca dati fornisce anche la potenzialità di produzione energetica di ogni singolo territorio e insieme l’opportunità economica per gli agricoltori.

Il progetto presentato ad Arezzo rientra nelle attività che la Regione Puglia sta promuovendo in questi anni sul fronte dello sviluppo delle energie rinnovabili. A questo proposito anche il progetto PROBIO che prevede la prima banca dati regionale sulle potenzialità di sviluppo del settore agro-energetico e la formazione di laboratorio di competenze per lo sviluppo delle agroenergie in Puglia. “La spina dorsale delle politiche agricole pugliesi è e resta la produzione d’eccellenza – ha commentato l’assessore alle Risorse Agroalimentari, Dario Stefàno – se non si parte da questo presupposto non si potrà fare delle agro energie il miglior uso possibile, che non è quello di convertire le colture per produrre gas”.

Tra le iniziative di PROBIO, il programma regionale prevede la divulgazione delle informazioni acquisite dagli studi condotti, l’acquisizione di banche dati regionali sul potenziale di biomasse utili alla definizione dei distretti agroenergetici in Puglia e la valutazione di prefattibilità per la pianificazione e lo sviluppo delle colture a scopo energetico nell’ambito della diversificazione produttiva delle aziende agricole. Di recente è stato approvato il progetto regionale “Certificazione della filiera delle biomasse residuali agro-industriali” formulato a seguito della adesione della Regione Puglia al Progetto interregionale “Certificazione delle filiere bioenergetiche” di cui è capofila la Regione Sicilia, prende in esame la filiera delle biomasse agroindustriali di sansa esausta prodotta dal ciclo di lavorazione delle olive. Tali biomasse residuali sono di notevole interesse per la Regione Puglia, dove la produzione è diversificata, quantitativamente significativa e qualitativamente idonea per la valorizzazione a fini energetici.

Secondo le indagini svolte per il potenziamento delle colture agricole, le aree destinate al tabacco, settore che negli ultimi anni ha fortemente risentito della crisi con il mutamento delle politiche europee, potrebbero essere maggiormente interessate dalla riconversione dei terreni per la produzione di colture destinate alla produzione di energie. L’obiettivo principale ora della Regione, come è emerso dagli incontri di Arezzo, è quello di poter fornire un indirizzo per gli investimenti realizzabili dalle imprese agricole. Nel Psr tra le azioni più significative in materia di agrienergie, la Regione Puglia ha messo a disposizione le misure 121 e 123 per finanziamenti a progetti mirati alla realizzazione di impianti per le biomasse di provenienza agricola. Inoltre con la misura 311 la Regione agevola investimenti per la produzione di energia da vendere a terzi. Agrienergie, il salone dedicato alle energie da e per l’agricoltura, prosegue fino a domenica 8 novembre al Centro Affari di Arezzo. Nel programma della domenica il convegno “TRA.I.N.E.R. Formare nuove energie – solare fotovoltaico: istruzioni per l’uso” promosso da Cipaat Toscana.


Sull’energia verde il nord Italia risulta pù attivo nel settore

November 6, 2009 by admin · Leave a Comment
Filed under: Fiere, eventi 

 

Presentati ad Arezzo nella giornata inaugurale di Agrienergie i dati di una ricerca sull’uso e la produzione

Energia verde”: il Nord Italia e’ il più attivo nel settore

La Lombardia in testa nella Hit Parade delle regioni d’Italia più attive nella produzione di energia da fonti rinnovabili. Il Centro tiene il passo e punta allo sviluppo; il Sud si alimenta con il biogas. In sintesi però l’Italia è ancora indietro rispetto al resto dell’Europa. Da Arezzo Legambiente lancia nuove proposte

Un settore in sviluppo, ma con ancora tanta strada da fare. E’ questa la fotografia scattata ad Arezzo, nella giornata inaugurale di Agrienergie, la fiera dedicata al settore delle energie da e per l’ agricoltura, da Aper (l’Associazione produttori energia da fonti rinnovabili).


Occasione è stata il convegno inaugurale promosso da Legambiente dal titolo “Strategie per lo sviluppo delle filiere agroenergetiche in Italia - uso del suolo e criteri di sostenibilità”. Dalla indagine compiuta dall’Aper risulterebbe che le regioni più attive in Italia sarebbero quelle del Nord: dei circa 700 impianti per la produzione di energia presenti in tutto il Paese infatti, solo al nord si registra la presenza di oltre il 50% con la Lombardia nella vetta della classifica delle regioni che vanno ad energia verde con 174 impianti per un regime di 237 Mw a biomasse.

Seguono nella classifica il Trentino Alto Adige con 91 impianti ed il Veneto con 76. Subito dopo il podio l’Emilia Romagna con 75 impianti seguita al Centro dalla Toscana con 32. Per quanto riguarda il Meridione le due regioni più attive sono la Puglia e la Campania entrambe con 27 impianti. Dalla ricognizione compiuta emergono nel dettaglio 723 mpianti in esercizio, per un totale di 1490,88 MW installati.

Sulla base di questi dati Legambiente lancia da Agrienergie un documento per un rilancio sostenibile delle bioenergie in Italia tenendo conto del legame con il territorio e con l’agricoltura, settore dal quale possono nascere importanti volani economici e di sviluppo sostenibile. «Le agrienergie sono una fonte energetica indissolubilmente legata alle economie agricole locali e ai contesti territoriali – spiega il responsabile nazionale agricoltura non food di Legambiente, Beppe Croce – questo implica uno sviluppo altamente decentrato con scelte di tecnologie e di impianti dimensionate sulle risorse di biomassa dei diversi territori». In sintesi il documento racchiude alcuni punti chiave sulla base dei quali le agrienergie dovrebbero svilupparsi in vista degli obiettivi di Kyoto previsti per il 2020.

Le bioenergie rappresentano oltre il 10% del consumo globale di energia primaria nel mondo e rappresentano tuttora 2/3 dell’intera produzione di energia primaria da fonti rinnovabili nell’Unione Europea che assegna un ruolo importante a questa fonte anche negli scenari a medio termine (vedi obiettivi al 2020) e ha iniziato a definirne alcuni criteri di sostenibilità. L’Italia soddisfa con energia verde solo il 3,6% del proprio fabbisogno energetico (contro il 6% della media Ue) anche se con il piano d’azione per la Biomassa l’Europa ci chiede di raddoppiare queste percentuali entro il 2010. In termini energetici nella UE, allo stato attuale, si prevede un incremento dell’impiego di biomassa dagli attuali 69 Mtep ad oltre 180 Mtep entro il 2010 con scenari ancora più ampi entro il 2020.

Nella giornata inaugurale di Agrienergie presenti le autorità regionali e provinciali di Toscana e Arezzo. «Accogliamo con molto entusiasmo la terza edizione di questa importante manifestazione dedicata alle energie da e per l’agricoltura – ha affermato il Presidente della Provincia di Arezzo , Roberto Vasai – e lo facciamo oggi con la consapevolezza che investendo risorse in questo settore possiamo contribuire all’ economia dell’agricoltura e alla tutela dell’ambiente permettendo un risparmio per le famiglie».

Il programma della giornata di domani, sabato 7 novembre, prevede nella mattina il convegno nazionale dal titolo “Agrienergie, norme e incentivi: istruzioni per l’uso”, organizzato da Regione Toscana – Arsia mentre nel pomeriggio spazio alla “Gestione e commercializzazione dei combustibili legnosi: esperienze e prospettive dei contratti di filiera – Progetto Biomass Trade Centres”.

 

 

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