Un seminario su scambio di buone pratiche sugli Acquisti Pubblici Verdi

October 25, 2011 by admin · Leave a Comment
Filed under: Convegni 

Nell’ambito del Programma triennale per la prevenzione e la riduzione dei rifiuti (2011-2013) l’Assessorato del territorio e ambiente organizza il 25 ottobre dalle ore 14.30 alle ore 17.30, ad Aosta nella saletta di Palazzo regionale,un workshop per sensibilizzare gli enti, le collettività locali, le società, le strutture pubbliche del territorio, alla pratica del Green Public Procurement, come vengono definiti gli acquisti pubblici verdi.

«Le autorità pubbliche che intraprendono azioni di Green Public Procurement si impegnano sia a razionalizzare acquisti e consumi, sia ad incrementare la qualità ambientale delle proprie forniture ed affidamenti. – dichiara l’Assessore Zublena – Orientare la domanda pubblica e privata verso prodotti più sostenibili significa infatti contribuire, in maniera significativa, alla riduzione dei consumi energetici, specie quelli derivanti da fonti fossili, con conseguente riduzione delle emissioni climalteranti, nonché della quantità di rifiuti prodotti e del carico sulle risorse naturali».

L’incontro offrirà l’occasione di presentare le azioni operative previste, in quest’ambito, in seno al Programma triennale di riduzione dei rifiuti a livello regionale e sarà finalizzato a illustrare le buone pratiche da parte di enti e istituzioni, come la Regione Liguria, la Provincia di Torino e il Parco Nazionale del Gran Paradiso, che al loro interno hanno già inglobato procedure e politiche di acquisti pubblici verdi.

Il workshop è indirizzato ai responsabili del settore acquisti, agli uffici economato, agli amministratori degli enti locali, ai segretari comunali e in generale a tutti coloro che, in seno alle collettività locali e alle società pubbliche e partecipate si occupano a vario titolo di appalti e gare per gli acquisti di beni e servizi.

Gli impianti fotovoltaici e la green economy

October 4, 2011 by admin · Leave a Comment
Filed under: Energie rinnovabili 


Questa prima decade del nuovo millennio ha fatto capire al mondo “alcune cosette”.
La prima cosa la sento dire da quando ero bambino: le scorte di petrolio stanno finendo!
Le cupe previsioni non si sono avverate, perlomeno non ancora, ma potete ben capire che niente è eterno, e le funeste previsioni di cui prima non tenevano conto dell’espansione, e della crescente richiesta di energia, di colossi acclarati come la Cina e l’India, prima o poi si avvereranno.
Questo preambolo serve a ribadire e ricordare che un bel giorno, stante l’attuale uso e consumo, il petrolio ed il gas potrebbe veramente scarseggiare. Riuscite a pensare ad un mondo con elettricità a singhiozzo? E’ o non è uno scenario apocalittico?
La seconda considerazione riguarda il prezzo dello stesso.

Pur ammettendo che ci sia petrolio a sufficienza, il costo dello stesso potrebbe, di fatto, ridurre intere nazioni a semplici colonie. Alcuni paesi potrebbero di fatto controllarne e guidarne altri non effettuando nessuno operazione militare o bellica ma semplicemente aprendo o chiudendo i rubinetti del petrolio e del gas.
Urge, pertanto, pensare, progettare e portare avanti una politica energetica orientata ad impedire la dipendenza ed il vassallaggio dai signori del petrolio e del gas, siano esse companies o stati sovrani. Occorre diminuire quanto più possibile la dipendenza energetica da materie prime come il petrolio ed il gas.
Facile a dire, ma come fare? L’Italia è o non il paese del sole?
Eccola qui una possibile soluzione: gli impianti fotovoltaici.  
Per impianto fotovoltaico si è soliti intendere un impianto elettrico costituito da più moduli fotovoltaici, capaci di sfruttare l’energia solare per produrre energia elettrica mediante effetto fotovoltaico. L’ultima conversione deve essere sempre in energia elettrica. Il recente referendum, il secco e deciso No al Nucleare, potrebbe schiudere nuove nuovi investimenti in quelle che vengono chiamate energie alternative ed energie rinnovabili.
Anche il presidente Obama, pur tra mille contraddizioni e difficoltà, potrebbe essere non solo il primo presidente nero della Storia ma anche il primo presidente green. Al punto che, il novello Roosvelt, aveva deciso di fare un altro patto, un altro deal con gli americani. Un deal che aveva come elemento focale la green economy. Questo in America.
In Italia s’attende un qualche segno dal governo, le imprese sono pronte a partire, e non poche persone si stanno attivando per cercare una indipendenza energetica facendo installare sulle proprie abitazioni degli impianti fotovoltaici di ultima generazione.Quasi tutte le parti sono pronte, serve che anche la politica faccia la sua parte con incentivi ed investimenti.
Un’ accelerata in senso verde creerebbe anche nuovi posti di lavoro.

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