Ambiente : l’Italia propone i primi progetti di riciclo

Tutti sono a conoscenza del fatto che uno degli imperativi imposti dall’U.E. ai propri membri è quello del ‘riciclo’. Ci sono prodotti e processi che recuperano materiali o sostanze destinati solo alla discarica. Sono stati proposti recentemente anche due progetti coordinati da aziende italiane, vincitori del bando ‘Eco-innovation’ dell’Ue. Sono ‘Ecoplasbrick’ e ‘Recogen’. I progetti in questione provengono rispettivamente dalla Puglia e dall’Abruzzo. ‘Ecoplasbrick’ è un progetto coordinato dal Consorzio Cetma di Brindisi, e riguarda la produzione di un pannello per ‘facciate ventilate’, molto utile per il rivestimento esterno di grosse costruzioni, e di ‘pavimenti galleggianti’ che permettono di nascondere cavi elettrici, telefonici, e tubi della climatizzazione. ‘Recogen’, invece, è un progetto che prevede la realizzazione di un impianto per ‘rigenerare’ l’acido cloridrico, molto utilizzato per trattare i pezzi di ferro che devono essere zincati. L’ obiettivo di tale progetto, quindi, è quello di evitare lo smaltimento di un rifiuto della lavorazione del metallo, per creare invece fertilizzanti. Ora , però c’è il rischio che tale progetto possa perdere i circa 800mila euro a fondo perduto messi a disposizione dal bando europeo Eco-innovation se si estenderanno ancora i tempi di autorizzazione della Regione Abruzzo. Nonostante la pratica non abbia subito intoppi a livello europeo, a livello locale invece si è in attesa di risposte.


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