Sistri: arriva la tracciabilità dei rifiuti

Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 10 del 13 gennaio 2010 del decreto del Ministero dell’Ambiente viene istituito un sistema informatico di controllo della tracciabilità dei rifiuti, denominato SISTRI che modifica radicalmente la gestione dei rifiuti.
Il nuovo sistema, in vigore dal giorno successivo alla pubblicazione del decreto, sostituirà i formulari, la tenuta dei registri di carico e scarico dei rifiuti, e porterà alla graduale abolizione del MUD. In cambio, il SISTRI prevede una “dotazione informatica” a carico alle imprese.
Obblighi – Le imprese e gli enti produttori di rifiuti non pericolosi di cui all’art. 184, comme 3 lettere c) d) e g), D. Lgs. 152/06 che non hanno più di 10 dipendenti, gli imprenditori agricoli di cui all’art. 2135 del c.c. con un volume annuo di affari non superiore a euro 8.000,00 e le imprese che raccolgono e trasportano i rifiuti non pericolosi, di cui all’art. 212 comma 8 del D. Lgs. 152/06, hanno facoltà di iscriversi al SISTRI.
Tutti gli altri ne hanno l’obbligo: enti e produttori di rifiuti pericolosi e non pericolosi con più di 10 dipendenti, trasportatori c/proprio di rifiuti pericolosi e c/terzi di rifiuti pericolosi e non, destinatari (impianti di recupero e smaltitori finali), intermediari o commercianti di rifiuti.
Dotazioni – Le imprese iscritte al SISTRI dovranno dotarsi di un computer, una linea internet (preferibilmente ADSL), una chiavetta USB, e i trasportatori anche un “BLACK BOX” da installare a bordo, a cura di officine autorizzate dal Ministero.
Le informazioni e gli approfondimenti sono disponibili nel sito:

www.sistri.it


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