I costi dell’auto in tempi di crisi

In tempi di crisi, di ristrettezze economiche e di drammatiche realtà ecologiche, pensare o essere costretti a cambiare l’auto più essere un problema quasi insormontabile. Non solo per il suo costo intrinseco ma anche per tutte le spese che implicate nel suo mantenimento: assicurazioni online magari, per risparmiare, bollo e la sempre più cara benzina.

Proprio ora che stanno per essere attuate le manovre per far sì che il prezzo del carburante non cresca a dismisura anche a causa dell’IVA e del bagaglio di accise che si porta dietro, la nostra dipendenza dal petrolio non fa altro che diventare sempre più evidente. Ecco allora che la possibilità di acquistare un’auto elettrica o ibrida assume un fascino maggiore. Il mercato al momento è pressoché ai blocchi di partenza, pochi i modelli disponibili e pochissime le postazioni di ricarica elettrica a disposizione dei conducenti. Ma è probabile che questa situazione non duri ancora a lungo, specie considerando quando l’elettricità sia economica e, se generata grazie fonti pulite e rinnovabili, anche ecologica.

I primi problemi da risolvere hanno a che vedere innanzitutto con i costi iniziali, che sono in media di molto maggiori rispetto all’acquisto di un’auto tradizionale, ma che andranno poi ad ammortizzarsi in breve tempo con il risparmio al rifornimento. Sarà però necessario che, di pari passo, anche l’amministrazione centrale si adegui, attraverso la creazione di un numero sempre maggiore di postazioni di ricarica e attraverso gli opportuni incentivi su tassa di possesso e assicurazione, che dovranno tenere conto dell’investimento innovativo effettuato.

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