Rimuovere il pavimento per impermeabilizzare

Non è il frangente più “tragico”, ma può capitare: togliere il primo “strato” di un balcone per impermeabilizzarlo. In tal caso che accade?
Rispetto alla possibilità di lavori più ingenti è un’ipotesi più accettabile: talvolta per un’efficace impermeabilizzazione balconi si rende necessario rimuovere la pavimentazione già esistente. Ciò accade se la superficie presenta lesioni o distaccamenti dal massetto. In un simile frangente, quest’ultimo va anche ripulito dai probabili residui di colla. Naturalmente, pure in questo caso l’eliminazione del battiscopa e dell’intonaco a 10 centimetri da terra è un passaggio obbligato.
Se il massetto va bene…
Visto che ci siamo, è il caso di dare un’occhiata anche allo stato del massetto. Se non ci sono problemi di alcun genere, come è auspicabile, e se si riscontra una sostanziale compattezza, lo si può semplicemente pulire con un prodotto apposito. Fatto questo, si procede con dei piccoli scavi intorno ai passanti (di profondità non superiore ai 6 centimetri) e, dopo averli adeguatamente spolverati, li si riempie con un adesivo possibilmente bicomponente e privo di solventi, con particolare cura nelle parti porose o frastagliate; quindi, si passa a sigillare e ripristinare, sempre con l’aiuto di prodotti specifici. Sembra strano, ma le possibili fessurazioni che dovessero essere individuate vanno prima allargate, quindi pulite e richiuse. Un’attenzione particolare va dedicata ai giunti, ma per questo è meglio rivolgersi a degli operai esperti, ci dicono alla Membrapol.
Passi successivi
Attraverso malte o rasature cementizie vanno sistemate le pendenze, o al limite gli avvallamenti che dovessero manifestarsi sul massetto, una volta che quest’ultimo è stato “messo a nudo”. Risolto ciò, ci si può occupare di raccordi, canalette, scarichi, giunti e corrispondenze con le ringhiere. Anzi, è consigliabile carteggiare gli elementi metallici, che di solito sono di ostacolo al processo di adesione. Ci sono inoltre delle rifiniture da applicare, ma ci si addentrerebbe in particolari eccessivamente tecnici
A proposito degli scarichi
Le corrispondenze con tubi e grondaie sono particolarmente delicate e vanno trattate equilibratamente. Prima di applicare gli appositi pezzi da scarico, anch’essi da scegliere in base a misure ed eventuali colori, bisogna regolarizzare le superfici e applicare il prodotto impermeabilizzante prescelto. Quindi si fissano i componenti, siano essi laterali o verticali (quindi a parete o a pavimento), e si livella, sempre servendosi della stessa miscela, finché le protuberanze di questi “corpi estranei” non diventano indistinguibili. Per una riuscita  migliore, ci si serve pure di quarzi e nastri gommati. Attenzione pure all’armonizzazione degli “incroci” tra strutture orizzontali e verticali e, analogamente, agli angoli.

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