Author Archives: admin

Sorare compenserà completamente le proprie emissioni di carbonio inevitabili entro la fine del 2022

Ridurre l’impatto con l’intelligenza artificiale: la strategia di Sorare, in collaborazione con Plan A e Blisce, detta un nuovo standard nel settore

Sorare, la piattaforma globale di fantasy sport, si avvia a diventare la prima società di fantasy sport a zero emissioni grazie a una strategia di sostenibilità a lungo termine elaborata in partnership con Plan A, piattaforma leader di carbon accounting, decarbonizzazione e reporting ESG. Sorare ha già ridotto l’impronta di carbonio del 99% eseguendo la migrazione della maggior parte delle transazioni sulla blockchain Ethereum verso la più efficiente rete Layer 2, ma l’obiettivo è raggiungere lo zero netto e stabilire un nuovo standard per l’industria del gaming.

Sorare utilizza la tecnologia NFT per consentire agli utenti di raccogliere, scambiare e giocare con carte digitali di giocatori reali, memorizzandole sulla blockchain di Ethereum. Se da un lato questa tecnologia garantisce i massimi livelli di trasparenza e sicurezza per il gioco, dall’altro è spesso associata a sfide ambientali, poiché consuma grandi quantità di energia elettrica. È per affrontare queste sfide che Sorare ha stretto una partnership con Plan A: gli obiettivi sono il reporting automatico delle emissioni, ma anche lo sviluppo e l’implementazione di una strategia a lungo termine per lo zero netto, che fondandosi su una solida base scientifica riduca le emissioni su tutta la sua catena del valore e permetta di investire in compensazioni di alta qualità per le emissioni che non potranno essere ridotte a partire da quest’anno. La definizione di questa strategia è parte fondamentale della mission di Sorare, che punta a dettare lo standard per le pratiche sostenibili tra le aziende che utilizzano la tecnologia blockchain.

Riduzione del 99% delle emissioni con l’intelligenza artificiale

Sorare si impegna a ridurre ulteriormente le proprie emissioni mentre la sua rapida crescita continua. La società sfrutterà l’intelligenza artificiale della Piattaforma Plan A per individuare i punti critici di emissione delle sue attività e stabilire i propri obiettivi di decarbonizzazione. La prima iniziativa è stata quella di spostare le operazioni sulla blockchain Ethereum al Layer 2 nel luglio 2021. Per ridurre l’elevato consumo di elettricità legato alla blockchain, infatti, Sorare ha eseguito la migrazione della maggior parte delle sue transazioni all’interno della blockchain Ethereum al Layer 2, 2.000 volte[1] più efficiente, diminuendo così le emissioni associate del 99% e riducendo radicalmente la propria impronta di carbonio. Sorare sta ora pianificando il passaggio alla mobilità verde e l’introduzione di politiche di riduzione dei viaggi di lavoro e di selezione dei fornitori per ridurre le emissioni legate agli uffici e ai trasporti.

Nicolas Julia, CEO e co-fondatore di Sorare“Sorare è un’azienda creata per avere un impatto globale per tifosi, giocatori e squadre sportive ma, mentre facciamo crescere il nostro gioco e la nostra comunità, vogliamo assicurarci di farlo in modo responsabile e sostenibile. Abbiamo già ridotto la nostra impronta di carbonio del 99%, ma sappiamo che possiamo fare molto di più. Il nostro obiettivo è trasformare Sorare in un’azienda a zero emissioni e, nel frattempo, dettare nuovi standard per le altre aziende che utilizzano la tecnologia blockchain. Siamo lieti di collaborare con Plan A per raggiungere questo obiettivo e non vediamo l’ora di lavorare con loro per soddisfare le nostre ambizioni di zero netto in modo strategico e scientificamente solido”

Lubomila Jordanova, CEO di Plan A“Sorare è una società di gaming in rapida crescita e altamente innovativa, che utilizza una tecnologia all’avanguardia per rivoluzionare un intero settore. Da autentica pioniera della sostenibilità, Sorare ha riconosciuto le sfide poste dalla tecnologia che utilizza e si è impegnata ad agire e innovare ulteriormente per ridurre in modo significativo l’impronta di carbonio dell’azienda. Siamo incredibilmente orgogliosi di collaborare con Sorare per sviluppare il servizio della sua piattaforma nel primo gioco di fantasy sport a zero emissioni al mondo, utilizzando le nostre strategie di decarbonizzazione basate sulla scienza”.

Alexandre Mars, fondatore e CEO di Blisce“Con Blisce sosteniamo le aziende che si impegnano ad avere un impatto sociale e ambientale e le sosteniamo attivamente in questo percorso. L’impegno di Sorare nel decarbonizzare la propria attività è la prova che innovazione e responsabilità possono e devono andare di pari passo. Siamo molto orgogliosi di sostenere Sorare mentre traccia la strada verso il futuro del settore collaborando con partner di grande valore come Plan A”.

Su Plan A

Plan A è un fornitore leader di soluzioni software per la decarbonizzazione aziendale e l’ottimizzazione ESG. L’azienda tedesca ha sviluppato una piattaforma SaaS che combina una tecnologia all’avanguardia con gli standard e le metodologie scientifiche più recenti (certificate da TÜV Rheinland). La soluzione software end-to-end automatizza il calcolo delle emissioni di CO2, la pianificazione della riduzione delle emissioni e il reporting ESG per le aziende. Plan A annovera tra i suoi clienti N26, BNP Paribas, ApaxPartners, Albion Capital, BMW, Trivago, Société Générale, Payhawk e l’Unione Europea. Fondata nel 2017, l’azienda ha già ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui, recentemente, il Premio EnterPRIZE PMI 2021 di Generali e il prestigioso The Europas Award 2021. Come parte della sua Sustainability Initiative, Plan A ha recentemente reso nota la sua impronta di carbonio per l’anno base 2020 (85,74 tCO2e) e ha annunciato il suo obiettivo di decarbonizzazione, che prevede di decarbonizzare almeno l’80% delle emissioni evitabili entro il 2025. Plan A ha ottenuto la certificazione B Corp e dimostra così di aderire a rigorosi standard sociali e ambientali. Infatti, con il massimo del punteggio, Plan A è nel 5% delle migliori compagnie, tra le aziende certificate a livello mondiale, nell’area “Governance”. Per ulteriori informazioni, visitare il sito plana.earth.

Su Blisce

Blisce è una società di investimento leader, certificata B Corp, impegnata a investire in modo diverso. Pragmaticamente ottimisti sul fatto che l’imprenditorialità, l’innovazione e il capitale mirato possono migliorare il nostro mondo, mettiamo le persone in condizione di agire concretamente. Lavoriamo per allinearci con tutti i nostri stakeholder, perché crediamo che una performance finanziaria non sia accettabile senza responsabilità. 

Per maggiori informazioni, visitare il sito blisce.com

Su Sorare

Fondata nel 2018, Sorare è stata creata da appassionati di sport per appassionati di sport. La piattaforma sta trasformando il fandom sportivo online e offre alla sua comunità un nuovo modo di connettersi ai club e ai giocatori che amano. Con sede a Parigi e New York, Sorare è finanziata da un team di livello mondiale che comprende Benchmark, Accel, Softbank e i calciatori Kylian Mbappé, Gerard Piqué e Rio Ferdinand. Per vedere tutti i club con licenza su Sorare, clicca qui.

Come ottenere il massimo delle plug-in hybrid

L’intero comparto automotive ha una grande responsabilità sulle spalle: decarbonizzare il prima possibile l’intera filiera produttiva. Le auto plug-in hybrid sembrano essere la risposta più concreta e immediata all’impellente necessità. 

Norme anti inquinamento sempre più stringenti costringono i produttori a progettare auto sempre meno inquinanti, e sempre più efficienti sotto il profilo energetico. Mentre la mobilità su scala mondiale sembra tendere a un futuro 100% elettrico, la realtà dei fatti spinge le Case a trovare soluzioni praticabili nell’immediato. 

Le auto elettriche sono l’obiettivo acclarato, e rientrano in un più ampio programma di mobilità sostenibile. Il tema dell’approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili continua ad occupare un ruolo centrale nel dibattito.

Attualmente i Paesi energicamente indipendenti sono pochi, e il numero di quelli che possono contare davvero su fonti sostenibili e rinnovabili è ancora più esiguo. Produrre elettricità ha un costo elevato ad oggi, sia in termini economici che come impatto sull’ambiente. 

Le auto 100% elettriche soffrono la situazione, perché un pieno di energia a conti fatti ancora non è davvero conveniente rispetto ai modelli tradizionali, perlomeno in Italia. A questo dobbiamo aggiungere una distribuzione disomogenea di stazioni per la ricarica, sul suolo nazionale.

Gli EV ancora non riescono a garantire un risparmio sostanziale sui rifornimenti, e nemmeno un’autonomia sufficiente a coprire le esigenze di buona parte degli automobilisti. In molte condizioni di guida l’autonomia scende drasticamente, rendendo l’utilizzo poco pratico soprattutto per lunghi trasferimenti autostradali.

Sicuramente la situazione cambierà nel prossimo futuro, ma con le attuali tecnologie e allo status quo della mobilità elettrica, i limiti degli EV sono evidenti, perlomeno in Italia. Se al quadro complessivo aggiungiamo il costo elevato di tali modelli, ecco che l’automobilista sarà portato necessariamente a scegliere soluzioni alternative.

Tali soluzioni rispondono al nome di auto ibride, in particolare ibride plug-in. Queste ultime garantiscono prestazioni soddisfacenti per la guida di tutti i giorni nelle più svariate condizioni d’uso. L’autonomia combinata tra comparto termico ed elettrico è notevole, e il loro utilizzo non presenta particolari controindicazioni.

Si tratta di auto parsimoniose nei consumi e amiche dell’ambiente, perché possono garantire emissioni inquinanti ridotte. Per ottenere il massimo in termini di risparmio, rispetto dell’ambiente e prestazioni, è opportuno adottare alcune strategie al volante. Vediamo quali sono. 

Le tecniche di guida 

Ci rivolgiamo direttamente a chi ha già una plug-in hybrid. Per ottenere il massimo dell’efficienza, bisogna permettere al motore elettrico di lavorare quanto più possibile. Può sembrare banale, ma non lo è.

In una ibrida plug in le batterie si ricaricano tramite colonna e durante la marcia. Qui è possibile fare la differenza: sfruttare la frenata rigenerativa anziché i freni a disco è il primo consiglio. Andremo a ricaricare la batteria a ogni decelerazione importante, risparmiando qualcosa anche sul materiale d’attrito.

In autostrada, condizione sfavorevole alla tecnologia elettrica e ibrida, andremo a realizzare quello che gli esperti chiamano veleggiamento. Una volta raggiunta la velocità di crociera, alziamo il piede dall’acceleratore per tornare a premerlo con maggior dolcezza. Metteremo il motore termico nelle condizioni ideali per consumare poco, soprattutto se l’autonomia dell’elettrico è terminata e non possiamo contare sulla sua spinta.

Quando viaggiamo a combustione interna, usiamo il cambio per tenere il motore al regime di coppia massima. Viaggiare con marce troppo alte ha lo stesso effetto di affrontare lunghi tratti con rapporti bassi: i consumi aumentano e il motore soffre.Preferiamo strade ricche di curve e saliscendi se possibile: godremo di un’esperienza di guida più appagante, e permetteremo alla batteria di ricaricarsi con maggior frequenza. Avremo in questo modo risparmiato benzina e ottimizzato i consumi in elettrico.

Industria e pulizie, come organizzarsi al meglio?

Una buona industria lavora meglio in un ambiente pulito. Questo è un dato di fatto, in quanto tantissimi operai danno il meglio di sé quando percepiscono freschezza e pulizia. Immagina di lavorare in un ambiente sporco e inquinato. Sicuramente, quest’immagine mentale provoca disagio e scarsa motivazione. 

Dunque, organizzare al meglio le pulizie industriali è fondamentale per aumentare la produzione della tua attività commerciale. Come puoi farlo? Ebbene, ecco tutto quello che devi sapere al riguardo, con consigli pratici e utili che possono aiutarti con ad avere sempre il tuo ambiente di lavoro in perfetta pulizia. 

Qual è l’orario migliore per la pulizia delle industrie? 

Come prima cosa, devi comprendere come organizzarti per l’orario della pulizia. La catena di produzione non può interrompersi in un certo punto del giorno. Questo sarebbe rovinoso per te e per i tuoi introiti, visto che potresti avere problemi a raggiungere gli obiettivi di produzione quotidiani. Fermare tutto per permettere di pulire sarebbe un vero disastro dunque, sotto ogni punto di vista. 

Come puoi ovviare a questo problema? Ecco che devi scegliere un’azienda all’avanguardia che esegua le pulizie senza interferire sulla produzione. Così facendo, puoi essere sicuro che i tuoi macchinari e il tuo ambiente di lavoro siano sempre perfetti dal punto di vista igienico. 

I professionisti del settore ti consiglieranno qual è l’orario migliore per la pulizia ma in alternativa puoi essere anche tu a indicare la fascia oraria più appropriata. Insieme alla squadra specializzata, riuscirai a trovare una soluzione che possa andar bene per entrambe le parti in causa. 

Crea un programma delle pulizie e controlla i risultati 

Oltre all’orario delle pulizie, devi stabilire insieme all’azienda che sceglierai anche un programma da seguire settimanalmente. Naturalmente, non puoi pretendere che la società sia sempre a tua disposizione 24 ore su 24. Dunque, stabilisci in quali giorni le pulizie devono essere effettuate. 

Inoltre, valuta attentamente il lavoro effettuato. Comunque, sappi che se farai una buona scelta ti renderai subito conto della qualità del servizio che hai ottenuto. Ricorda, una buona azienda si mette sempre in discussione, ma risponde a eventuali rimostranze e dubbi con il lavoro svolto all’interno dell’impianto industriale. 

Scegli aziende che usano materiali di ottima qualità 

Pulire i macchinari industriali non è un’impresa semplice. Un errore potrebbe provocare il danneggiamento di un macchinario e fermare la tua produzione. Per evitare questa conseguenza spiacevole, devi affidarti solo a professionisti del settore. Dunque, prima di scegliere l’azienda alla quale affidare le pulizie della tua industria, prenditi del tempo per verificare le referenze delle attività candidate. 

Informati in merito alla loro professionalità e ai risultati che hanno conseguito nel tempo. Allo stesso tempo, preferisci le società che sanno esattamente quali prodotti utilizzare senza provocare danni di alcun genere. 

Certo, magari la selezione dell’azienda ti porterà via del tempo. Tuttavia, si tratterà di tempo speso bene perché propedeutico alla scelta di una buona società e all’organizzazione delle pulizie nella tua industria. 

Presta attenzione non solo alle pulizie ma anche alla sanificazione 

Negli ultimi tempi è diventato evidente come non serve solo effettuare la pulizia di un impianto industriale ma è opportuno procedere con la sanificazione. In questo modo puoi evitare il proliferare di virus e batteri nella tua azienda. 

Un focolaio all’interno di un’industria è estremamente pericoloso. Potrebbe far ammalare i dipendenti in modo serio e rovinare la reputazione della propria azienda. Come si dice in questi casi, prevenire è meglio che curare e attraverso una sanificazione regolare e precisa, sarà possibile contrastare la crescita di eventuali contagi nell’ambiente di lavoro. In ultima analisi, ora sai come devi organizzarti quando si parla di pulizie in ambito industriale. Concentrati su queste caratteristiche e puoi essere sicuro di ottenere sempre un servizio di qualità.

Cresce il network di Celo Clima Collective

Blockchain – Crediti di carbonio e social token: la finanza rigenerativa vale già 1 trilione di dollari

La finanza rigenerativa, il nuovo paradigma economico che  opera per contrastare gli effetti del cambiamento climatico avvalendosi di blockchain e web3,  vale già un trilione di dollari. La stima arriva da un’analisi Celo, l’ecosistema blockchain che promuove le criptovalute come strumento di inclusione finanziaria e che da tempo è impegnato in un percorso attivo per bilanciare l’impronta ambientale delle attività umane attraverso un uso consapevole e innovativo di nft e blockchain. “Le compensazioni di carbonio, punta di diamante della ReFi, rappresentano già un mercato da miliardi di dollari – spiega il fondatore di Celo Rene Reinsberg – e secondo le nostre stime la domanda di compensazioni di carbonio aumenterà da 1,7 miliardi di tonnellate, che è la domanda cumulativa degli ultimi 16 anni, a un valore compreso tra 1,1 miliardi e  3,6 miliardi di tonnellate all’anno entro il 2050: a prezzi correnti, ciò equivale a decine di miliardi di dollari”. 

Quando abbiamo lanciato Celo, da subito la nostra community ha cercato di portare le risorse naturali sulla nostra blockchain”, racconta Reinsberg. Nasce così il Celo Climate Collective, l’organizzazione di Celo contro gli effetti dei cambiamenti climatici che, nell’ultimo anno, ha visto l’ingresso di numerosi partner tecnologici, da Toucan e Moss, player che tokenizzano i crediti di carbonio, a Flow Carbo, società che fornisce “climate solution” usando la blockchain. 

Ma non solo crediti di carbonio. Oggi Celo annuncia un nuovo traguardo per la sua organizzazione, il lancio di un nuovo social token in collaborazione con Bye Bye Plastic, la fondazione della dj e attivista BLOND:ISH che opera per rimuovere la plastica monouso nell’industria musicale, e con la piattaforma di token a responsabilità sociale Socialstack. Il nuovo eco-token si chiama $BYEBYE e sarà  lanciato sul mercato questa estate. Celo Connect, Bye Bye Plastic e Socialstack parteciperanno alla prima grande campagna “Impact To Earn” investendo 75mila dollari in iniziative di sensibilizzazione, compresi 25mila dollari di ricompense messi a disposizione da Celo.

L’economia circolare deve ancora emergere come un gioco emozionante nella nostra vita quotidiana se vogliamo vincere la marea del cambiamento climatico“, spiega la musicista BLOND:ISH. “Con un token che premia le azioni ambientali, non  stiamo solo gamificando, ma anche cambiando in modo semplice la cultura che ci porterà verso un un mondo senza plastica“.

È fantastico vedere Socialstack lanciare i primi casi d’uso sociale del web3 grazie al protocollo di Celo”, dice Rene Reinsberg, Presidente della Fondazione Celo. “Questo è il motivo per cui abbiamo deciso di creare una blockchain e un ecosistema veramente mission-first“.

Invertire il cambiamento climatico è un’azione che si adatta ai principi del web3“, dice Craig Wilson, CEO dell’organizzazione Celo Climate Collective. “Il clima è un problema di massa, e il  web3 è uno strumento di massa. Siamo entusiasti di sostenere Bye Bye Plastic nell’attivare la comunità musicale verso pratiche rigenerative“.

Sognato e guidato da Vivie-Ann aka BLOND:ISH come un movimento di base, Bye Bye Plastic è ora un team di 8 guerrieri ecologici in pista per eliminare la plastica monouso nell’industria musicale. Bye Bye Plastic ha ispirato migliaia di DJ e promotori di eventi a sostenere l’iniziativa dal lancio nel 2018, attraverso il movimento #PlasticFreeParty e gli Eco Riders. Sono diventati ufficialmente una fondazione nel gennaio 2020 e hanno collaborato, anche come consulenti, con giganti del settore come International Music Summit & SXM Festival. Hanno anche condotto panel sulla sostenibilità all’ADE Green, all’IMS, alla Brighton Music Conference e non solo, attirando l’attenzione e ottenendo copertura dai media, tra cui BBC Newsbeat, GRAMMY, BBC’s Victoria Derbyshire, The Line Of Best Fit, Clash, Rolling Stone, Mixmag, DWTV (Germania).

Socialstack è una piattaforma di social token che permette ai leader e ai membri della comunità di co-creare facilmente valore, mentre si realizzano missioni d’impatto. È code-free e carbon negative. Guidiamo il cambiamento culturale attraverso web3 per creare e sostenere le valute impact-driven che catalizzano soluzioni dalla base per risolvere le più grandi sfide della società.

Lanciato nell’ottobre 2021, il Climate Collective è iniziato come uno sforzo guidato dalla comunità di Celo per combattere il cambiamento climatico attraverso la tokenizzazione delle foreste pluviali e di altre risorse legate al carbonio per attivare stablecoin ancorati al capitale naturale su Celo. Il Collettivo ha istituito una comunità di aziende, organizzazioni, consulenti e sostenitori che lavorano all’intersezione del web3 e dell’azione climatica.

Celo è una blockchain carbon negative. Ha iniziato nel 2020 con l’intenzione di diventare la prima piattaforma carbon neutral attraverso compensazioni giornaliere tramite il protocollo di rete, rendendo le risorse operative che alimentano la piattaforma Celo carbon negative fin dall’inizio. Ad oggi, Celo ha compensato 2.285 tonnellate di carbonio attraverso il suo lavoro con Project Wren. Equivale alla CO2 assorbita da 320mila pini in un anno. In base alle stime di Wren, è abbastanza per rendere Celo 8 volte carbonio negativo rispetto all’impronta della rete nel suo complesso.