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Greenbiotech.it: i migliori servizi per la sanificazione e disinfezione

Tutti gli ambienti in cui passano ogni giorno ingenti quantità di persone sono letteralmente invasi da batteri, virus e spore di varia tipologia. Pensiamo agli uffici di più grandi dimensioni dove lavorano ogni giorno centinaia di persone, agli asili nido, alle scuole, ai centri commerciali, agli hotel, ai resort, alle palestre. Oltre a queste tipologie di ambienti, meritano un discorso a parte le strutture sanitarie, che si tratti di ospedali, studi medici, case di cura e di ricovero. Anche questi sono ambienti dove ogni giorno passano molte persone, persone che inoltre sono malate e che proprio per questo motivo sono veicoli ancora più intensi di batteri e virus. Non dovete credere che batteri e virus siano presenti solo ed esclusivamente nell’aria, ma anche sulle superfici e su ogni genere di oggetto presente. Perché il proprio organismo venga attaccato da un virus e si ammali, è quindi sufficiente toccare un oggetto contaminato e poi portarsi la mano alla bocca, agli occhi, al volto. Ecco fatto, il virus ormai ha portato a termine il suo compito!

Coloro che lavorano e che sono a capo della gestione di questi luoghi a così elevata densità di virus e batteri, dovrebbero prendere in considerazione l’idea di una sanificazione e disinfezione intense, non solo quindi facendo affidamento sulle ditte di pulizia che spesso non sono in grado di rispondere al meglio a questa esigenza. Meglio affidarsi ad una ditta specializzata proprio in sanificazione e disinfezione come, ad esempio, Greenbiotech.it. Questa è una delle realtà in assoluto più affidabili oggi disponibili in Italia, che consente di intervenire in modo efficace sui batteri, sui virus e sulle spore presenti in ogni ambiente da cui passano ogni giorno ingenti quantità di persone tramite metodi ecosostenibili. Questo significa che non vengono utilizzate sostanze chimiche, sostanze queste che consentono di ottenere dei risultati efficaci, è vero, ma che purtroppo comportano il formarsi di residui che non abbandonano l’ambiente e che proprio per questo motivo possono essere davvero molto pericolose per la salute nonché per il pianeta stesso in cui viviamo.

Tra i molti sistemi davvero molto interessanti che questa realtà offre c’è la disinfezione no touch con prodotti a base di perossido di idrogeno. Il prodotto viene atomizzato nell’aria utilizzando un apposito piccolo macchinario e riesce ad attaccare le membrane delle cellule, evitando che il virus o il batterio possano proliferare e fermando quindi sul nascere una loro diffusione. Si tratta di un prodotto che è innocuo per il pianeta e per la nostra salute e che inoltre scompare dell’aria presente nell’ambiente in pochissimo tempo, senza alcun tipo di residuo. E pensate che ha un’efficace sensazionale, ben infatti il 99,9% di batteri eliminati. Questo è solo uno dei metodi di disinfezione ultimamente messi a punto da Green Biotech, una realtà che infatti investe davvero molto sulla ricerca continua e costante di soluzioni sempre più innovative e all’avanguardia e che porta avanti test davvero molto serrati e rigidi su molti diversi prodotti, così da poter offrire ai suoi clienti sempre il meglio, così da poter offrire soluzioni ecosostenibili che risultano sempre più performanti per l’eliminazione dei virus e dei batteri.

Pali CFA ad elica continua

Per costruire strutture o risanare con nuovi pali vecchie abitazioni, la VE.I.CO.PAL. offre numerose soluzioni. Tra queste la più incisiva è senza dubbio quella dei pali CFA ad elica continua.  Questo metodo permette l’istallazione di un pilastro armato in poco tempo con costi notevolmente bassi e garanzia di resistenza e conformità certificata. Questo palo di fondamenta ha diversi impieghi per l’edilizia e per il consolidamento di terreni o per la costruzione di nuove strutture. La realizzazione ha diverse fasi e si chiama a elica continua per il particolare impiego di una grossa trivella scolpita come una vite senza fine che si fa spazio nel terreno eliminando lo stesso ed entrando in profondità. Una volta creata la cavità delle dimensioni necessarie uscendo dal terreno rilascia il materiale cementizio.

Recuperata l’elica di perforazione, si procede all’inserimento delle gabbie di armatura nel foro ricolmo di calcestruzzo e dopo l’asciugatura il palo sarà pronto per essere adoperato.  I pali CFA possono essere realizzati rapidamente anche in terreni sabbiosi argillosi o la presenza di falde acquifere. Questo rende l’opera particolarmente apprezzata sia in edilizia che in altri campi, dove necessita una maggiore stabilita per la creazione di opere ben più importanti. I costi rispetto ad altri i tipi di lavori sono abbastanza contenuti e l’istallazione non richiede eccessivo tempo. Tutte le fasi di questo procedimento sono monitorate dal computer e dagli esperti della VE.I.CO.PAL. che hanno dotato le trivelle di software Geomisure capace di rilevare ogni aspetto tecnico utile sia al committente che a chi costruisce per avere dati certi e importanti per i carichi che il palo andrà a sopportare.

VE.I.CO.PAL. ha una capacità d’intervento immediata e dispone di numerosi macchinari sia per il consolidamento del terreno sia che per la realizzazione di fondazioni e strutture contenitive. La ditta vanta un’esperienza di oltre venticinque anni nel settore e ha personale perfettamente addestrato a lavorare con macchinari di precisione anche nei piccoli spazi. La garanzia di un buon lavoro e di rapida esecuzione e la capacità di risolvere ogni problema con interventi mirati e frutto di attenti calcoli è la caratteristica di quest’azienda, che offre garanzia certificata e lavori di alta professionalità.

Gestione, riuso e recupero degli scarti industriali, urbani ed agroalimentari nel rispetto dell’ambiente

Impianti tecnologici dell’azienda Faggi

Per trovare soluzioni rispettose dell’ambiente, occorre rivedere il modo di concepire gli scarti agroalimentari e le tonnellate di rifiuti derivanti da attività produttive, commerciali e di servizi. Bisogna imparare a considerare gli scarti agroalimentari come elementi preziosi per mettere in atto una rivoluzione nel rispetto dell’ambiente.
Per risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti, università, organizzazioni ed imprese si stanno concentrando da tempo sul recupero degli scarti alimentari, trasformandoli in materie prime, come carta, bioplastiche e carburante.
Negli ultimi tempi si sono moltiplicate le startup impegnate a produrre tessuti vegetali, adatti alla produzione di diversi oggetti, come borse ed indumenti, riciclando gli scarti alimentari, tra cui, ad esempio, bucce di albicocche, mele ed arance, foglie di ananas, cereali, mandorle, nocciole, cioccolato, riso e caffè. Si tratta di soluzioni rispettose degli animali e dell’ambiente, dal momento che bucce e foglie sono materiali di scarto da smaltire con la raccolta dei frutti.
È possibile ricavare carta e colla dalle mele, bioplastiche dal pomodoro ed energia pulita dal caffè. I residui agroalimentari vengono anche utilizzati per la realizzazione del packaging dei prodotti. Gli scarti di riso ed altri alimenti, ad esempio, possono essere utilizzati per rinforzare le confezioni, migliorarne le capacità di conservazione dei cibi e produrre etichette alimentari.
Lo Chardonnay viene prodotto senza l’aggiunta di anidride solforosa, utilizzando sostanze ottenute dalla lavorazione dei residui produttivi del vino. In Italia, dagli scarti della vinificazione e della produzione del vino è ricavata anche una simil-pelle totalmente ecologica 100% vegetale, realizzata a partire dalle fibre contenute nei semi e nelle bucce dell’uva. Si tratta di un’innovazione che garantisce il benessere degli animali, evitando uccisioni immotivate, ed elimina la necessità di utilizzare sostanze chimiche inquinanti e petrolio per produrre le pelli sintetiche. La pelle sintetica, infatti, altro non è che plastica di derivazione petrolchimica. Inoltre, sta prendendo piede la tendenza di sminuzzare il denim usato, ridurlo in particelle fini e trasformarlo in polveri da utilizzare per tingere nuovi capi in denim o creare stampe su altri tipi di tessuti, riducendo sia l’uso di acqua che di energia.
Recupero degli scarti industriali
In un’ottica di salvaguardia dell’ambiente, la gestione, lo smaltimento ed il recupero degli scarti industriali è una tematica imprescindibile. Dal recupero degli scarti derivanti da attività produttive, commerciali e di servizi è possibile ricavare materiali che possono essere nuovamente immessi nel ciclo produttivo, per nuovi utilizzi.
Una menzione speciale va a Faggi.it, azienda italiana specializzata nel recupero di metalli preziosi da rifiuti industriali e nella produzione di fine chemichals. Faggi Spa recupera i preziosi dal settore orafo, vetrario e galvanico, dai catalizzatori per uso petrolchimico e farmaceutico. Inoltre, inizia a diffondersi anche nel nostro Paese il reimpiego degli scarti nei processi industriali per la produzione di energia.

Realizzare uno stand fieristico ecologico

È possibile partecipare ad una fiera di settore avendo a disposizione uno stand ecosostenibile in grado di ridurre al massimo l’impatto sull’ambiente?

 

In linea di massima si, bisogna affidarsi ad allestitori fieristici che siano in grado di scegliere ed utilizzare i migliori materiali che siano eco compatibili e quindi in grado di ridurre l’inquinamento ambientale praticamente a zero.

 

Quali sono gli elementi di uno stand fieristico ecologico?

 

La struttura può essere realizzata in legno e materiali all’avanguardia che siano completamente riciclabili e riutilizzabili per produzioni e filiere differenti o successive.

 

Esistono in commercio vernici completamente atossiche a base di acqua e tinte naturali che hanno un impatto pari a zero sull’ambiente, questo permette di smaltire i pannelli e le strutture verniciate con queste tinte, senza andare ad aumentare il livello di inquinamento.

 

L’uso di arredi fatti con cartone riciclato oppure legno riutilizzabile consente di avere un allestimento che riduce ancor di più l’impatto ambientale.

 

Esistono molte aziende produttrici che hanno realizzato e creato vere e proprie linee dedicate all’ecosostenibilità senza rinunciare alla qualità dei mobili classici.

 

Chiedere al proprio allestitore di scegliere arredi di questa tipologia è un dovere verso l’ambiente ed anche un vanto verso gli ospiti della fiera a cui si partecipa.

 

Anche per tutto quello che riguarda gli accessori di arredo, come ad esempio tappeti, porta oggetti e qualsiasi altro complemento dello stand dovrebbe essere scelto basandosi su regole di eco sostenibilità, scegliendo oggetti realizzati con fibre e materiali riciclabili naturali.

 

Utilizzare lampadine a led per l’illuminazione dello stand consente di consumare meno energia elettrica riducendo gli sprechi e permettendo un risparmio concreto anche al padiglione che ospita la fiera stessa, che magari può produrre tutta l’energia necessaria sfruttando impianti fotovoltaici installati sui tetti di ogni spazio.

 

Scegliere di realizzare materiale pubblicitario come volantini, brochure, biglietti da visita, sfruttando  la stampa su carta riciclata che possa essere poi reimmessa nel ciclo produttivo di altri prodotti.

 

Nel caso si accolgano le persone presso il proprio stand con stuzzichini, cibo, bevande, è bene scegliere di utilizzare bicchieri, posate e piatti biodegradabili e non i classici di plastica oppure i più robusti in vetro e ceramica che possono quindi essere riutilizzati e riciclati molto più efficacemente.

 

L’uso di materiali riciclabili che riducono l’impatto ambientale in termini di inquinamento è una linea che tutte le aziende dovrebbero perseguire e che gli allestitori dovrebbero fare proprio per specializzare lo sviluppo di allestimenti che siano funzionali ed sostenibili ecologicamente.
Scegliere di realizzare uno stand ecologicamente sostenibile può anche riflettersi in una spesa minore per l’acquirente dell’allestimento, i materiali riciclabili possono avere costi nettamente inferiori mantenendo la qualità e la resa del risultato finale, molto elevato.