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Pali CFA ad elica continua

Per costruire strutture o risanare con nuovi pali vecchie abitazioni, la VE.I.CO.PAL. offre numerose soluzioni. Tra queste la più incisiva è senza dubbio quella dei pali CFA ad elica continua.  Questo metodo permette l’istallazione di un pilastro armato in poco tempo con costi notevolmente bassi e garanzia di resistenza e conformità certificata. Questo palo di fondamenta ha diversi impieghi per l’edilizia e per il consolidamento di terreni o per la costruzione di nuove strutture. La realizzazione ha diverse fasi e si chiama a elica continua per il particolare impiego di una grossa trivella scolpita come una vite senza fine che si fa spazio nel terreno eliminando lo stesso ed entrando in profondità. Una volta creata la cavità delle dimensioni necessarie uscendo dal terreno rilascia il materiale cementizio.

Recuperata l’elica di perforazione, si procede all’inserimento delle gabbie di armatura nel foro ricolmo di calcestruzzo e dopo l’asciugatura il palo sarà pronto per essere adoperato.  I pali CFA possono essere realizzati rapidamente anche in terreni sabbiosi argillosi o la presenza di falde acquifere. Questo rende l’opera particolarmente apprezzata sia in edilizia che in altri campi, dove necessita una maggiore stabilita per la creazione di opere ben più importanti. I costi rispetto ad altri i tipi di lavori sono abbastanza contenuti e l’istallazione non richiede eccessivo tempo. Tutte le fasi di questo procedimento sono monitorate dal computer e dagli esperti della VE.I.CO.PAL. che hanno dotato le trivelle di software Geomisure capace di rilevare ogni aspetto tecnico utile sia al committente che a chi costruisce per avere dati certi e importanti per i carichi che il palo andrà a sopportare.

VE.I.CO.PAL. ha una capacità d’intervento immediata e dispone di numerosi macchinari sia per il consolidamento del terreno sia che per la realizzazione di fondazioni e strutture contenitive. La ditta vanta un’esperienza di oltre venticinque anni nel settore e ha personale perfettamente addestrato a lavorare con macchinari di precisione anche nei piccoli spazi. La garanzia di un buon lavoro e di rapida esecuzione e la capacità di risolvere ogni problema con interventi mirati e frutto di attenti calcoli è la caratteristica di quest’azienda, che offre garanzia certificata e lavori di alta professionalità.

Gestione, riuso e recupero degli scarti industriali, urbani ed agroalimentari nel rispetto dell’ambiente

Impianti tecnologici dell’azienda Faggi

Per trovare soluzioni rispettose dell’ambiente, occorre rivedere il modo di concepire gli scarti agroalimentari e le tonnellate di rifiuti derivanti da attività produttive, commerciali e di servizi. Bisogna imparare a considerare gli scarti agroalimentari come elementi preziosi per mettere in atto una rivoluzione nel rispetto dell’ambiente.
Per risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti, università, organizzazioni ed imprese si stanno concentrando da tempo sul recupero degli scarti alimentari, trasformandoli in materie prime, come carta, bioplastiche e carburante.
Negli ultimi tempi si sono moltiplicate le startup impegnate a produrre tessuti vegetali, adatti alla produzione di diversi oggetti, come borse ed indumenti, riciclando gli scarti alimentari, tra cui, ad esempio, bucce di albicocche, mele ed arance, foglie di ananas, cereali, mandorle, nocciole, cioccolato, riso e caffè. Si tratta di soluzioni rispettose degli animali e dell’ambiente, dal momento che bucce e foglie sono materiali di scarto da smaltire con la raccolta dei frutti.
È possibile ricavare carta e colla dalle mele, bioplastiche dal pomodoro ed energia pulita dal caffè. I residui agroalimentari vengono anche utilizzati per la realizzazione del packaging dei prodotti. Gli scarti di riso ed altri alimenti, ad esempio, possono essere utilizzati per rinforzare le confezioni, migliorarne le capacità di conservazione dei cibi e produrre etichette alimentari.
Lo Chardonnay viene prodotto senza l’aggiunta di anidride solforosa, utilizzando sostanze ottenute dalla lavorazione dei residui produttivi del vino. In Italia, dagli scarti della vinificazione e della produzione del vino è ricavata anche una simil-pelle totalmente ecologica 100% vegetale, realizzata a partire dalle fibre contenute nei semi e nelle bucce dell’uva. Si tratta di un’innovazione che garantisce il benessere degli animali, evitando uccisioni immotivate, ed elimina la necessità di utilizzare sostanze chimiche inquinanti e petrolio per produrre le pelli sintetiche. La pelle sintetica, infatti, altro non è che plastica di derivazione petrolchimica. Inoltre, sta prendendo piede la tendenza di sminuzzare il denim usato, ridurlo in particelle fini e trasformarlo in polveri da utilizzare per tingere nuovi capi in denim o creare stampe su altri tipi di tessuti, riducendo sia l’uso di acqua che di energia.
Recupero degli scarti industriali
In un’ottica di salvaguardia dell’ambiente, la gestione, lo smaltimento ed il recupero degli scarti industriali è una tematica imprescindibile. Dal recupero degli scarti derivanti da attività produttive, commerciali e di servizi è possibile ricavare materiali che possono essere nuovamente immessi nel ciclo produttivo, per nuovi utilizzi.
Una menzione speciale va a Faggi.it, azienda italiana specializzata nel recupero di metalli preziosi da rifiuti industriali e nella produzione di fine chemichals. Faggi Spa recupera i preziosi dal settore orafo, vetrario e galvanico, dai catalizzatori per uso petrolchimico e farmaceutico. Inoltre, inizia a diffondersi anche nel nostro Paese il reimpiego degli scarti nei processi industriali per la produzione di energia.

Realizzare uno stand fieristico ecologico

È possibile partecipare ad una fiera di settore avendo a disposizione uno stand ecosostenibile in grado di ridurre al massimo l’impatto sull’ambiente?

 

In linea di massima si, bisogna affidarsi ad allestitori fieristici che siano in grado di scegliere ed utilizzare i migliori materiali che siano eco compatibili e quindi in grado di ridurre l’inquinamento ambientale praticamente a zero.

 

Quali sono gli elementi di uno stand fieristico ecologico?

 

La struttura può essere realizzata in legno e materiali all’avanguardia che siano completamente riciclabili e riutilizzabili per produzioni e filiere differenti o successive.

 

Esistono in commercio vernici completamente atossiche a base di acqua e tinte naturali che hanno un impatto pari a zero sull’ambiente, questo permette di smaltire i pannelli e le strutture verniciate con queste tinte, senza andare ad aumentare il livello di inquinamento.

 

L’uso di arredi fatti con cartone riciclato oppure legno riutilizzabile consente di avere un allestimento che riduce ancor di più l’impatto ambientale.

 

Esistono molte aziende produttrici che hanno realizzato e creato vere e proprie linee dedicate all’ecosostenibilità senza rinunciare alla qualità dei mobili classici.

 

Chiedere al proprio allestitore di scegliere arredi di questa tipologia è un dovere verso l’ambiente ed anche un vanto verso gli ospiti della fiera a cui si partecipa.

 

Anche per tutto quello che riguarda gli accessori di arredo, come ad esempio tappeti, porta oggetti e qualsiasi altro complemento dello stand dovrebbe essere scelto basandosi su regole di eco sostenibilità, scegliendo oggetti realizzati con fibre e materiali riciclabili naturali.

 

Utilizzare lampadine a led per l’illuminazione dello stand consente di consumare meno energia elettrica riducendo gli sprechi e permettendo un risparmio concreto anche al padiglione che ospita la fiera stessa, che magari può produrre tutta l’energia necessaria sfruttando impianti fotovoltaici installati sui tetti di ogni spazio.

 

Scegliere di realizzare materiale pubblicitario come volantini, brochure, biglietti da visita, sfruttando  la stampa su carta riciclata che possa essere poi reimmessa nel ciclo produttivo di altri prodotti.

 

Nel caso si accolgano le persone presso il proprio stand con stuzzichini, cibo, bevande, è bene scegliere di utilizzare bicchieri, posate e piatti biodegradabili e non i classici di plastica oppure i più robusti in vetro e ceramica che possono quindi essere riutilizzati e riciclati molto più efficacemente.

 

L’uso di materiali riciclabili che riducono l’impatto ambientale in termini di inquinamento è una linea che tutte le aziende dovrebbero perseguire e che gli allestitori dovrebbero fare proprio per specializzare lo sviluppo di allestimenti che siano funzionali ed sostenibili ecologicamente.
Scegliere di realizzare uno stand ecologicamente sostenibile può anche riflettersi in una spesa minore per l’acquirente dell’allestimento, i materiali riciclabili possono avere costi nettamente inferiori mantenendo la qualità e la resa del risultato finale, molto elevato.

WC chimico per esigenze particolari: caratteristiche bagni per disabili e per bambini

La cabina di un wc chimico standard ha generalmente delle dimensioni di 106x106x242cm. Queste misure però non sono adatte a tutti, ecco perché le cabine progettate appositamente per disabili e bambini sono più grandi e presentano degli accessori per permettere di espletare i propri bisogni senza scontrarsi in barriere architettoniche. Vediamo più nel dettaglio queste caratteristiche.

Wc chimico per disabili: tipologie e dimensioni

Il wc chimico per disabili presenta in linea generale delle dimensioni di 150x200x217cm che consentono di entrare e muoversi all’interno della cabina senza problemi, infatti queste dimensioni permettono addirittura una rotazione di 360 gradi della sedia a rotelle. All’ingresso è solitamente presente una pedana che agevola l’entrata, sono poi presenti dei maniglioni per l’utilizzo del wc chimico e infine il lavandino, se presente, è posizionato alla giusta altezza per permettere un utilizzo pratico anche dalla sedia a rotelle.

Wc chimico per bambini: tipologie e dimensioni

Sebach, azienda leader nel noleggio di bagni chimici, ha pensato anche alle esigenze dei bambini creando wc mobili a misura dei piccoli utilizzatori. Il sanitario ha un’altezza inferiore mentre lo spazio interno è maggiore  per concedere libertà di manovra e movimento al genitore che accompagna il figlio piccolo al bagno. Si tratta di una cabina doppia: la seconda ospita fasciatoio e ripiano portaoggetti.

Costi e numero di bagni chimici per bambini e disabili

Quanti wc chimici per disabili e bambini occorre prevedere nel caso di evento aperto al pubblico? Dare una risposta a priori non è facile perché molto dipende anche dal tipo di evento e dall’affluenza prevista. Sicuramente rivolgersi ad un’azienda esperta nel settore come Sebach permette di avere indicazioni utili sul numero di cabine da prevedere nel caso specifico per un’organizzazione perfetta a costi contenuti.