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L’importanza di sfruttare fonti di energia pulite e le innovazioni della Traforetti Srl

Le fonti di natura fossile come, ad esempio, il petrolio che sono state in questi anni sfruttate in modo sin troppo eccessivo per la produzione di energia elettrica o per riscaldare l’acqua sanitaria necessaria in ogni genere di edificio, hanno comportato un aumento davvero intenso dell’inquinamento delle nostre città. Purtroppo infatti la combustione delle fonti fossili comporta l’immissione nell’atmosfera sia di immense quantità di anidride carbonica, sia di sostanze davvero molto dannose per la nostra salute, per le piante, per gli animali, per il pianeta stesso in cui viviamo.

Per fortuna con il passare del tempo e con la ricerca di soluzioni sempre più innovative e all’avanguardia, è stato possibile scovare molti modi per sfruttare altre tipologie di energia, energia che viene definita pulita. Si tratta di quell’energia che è già disponibile in natura come, ad esempio, quella del sole oppure dell’energia che è possibile estrarre dai rifiuti che ogni giorno produciamo.

Non è stato semplice riuscire ad ottenere in questo settore dei risultati davvero importanti, un inizio quello dell’energia pulita che è stato, se così possiamo definirlo, timido. Da quando i problemi ambientali sono diventati però sempre più pressanti e da quando alcune realtà che operano in questo settore sono riuscire a scovare soluzioni sempre più performanti, qualcosa è cambiato e finalmente l’energia pulita si sta diffondendo in modo sempre più intenso, rendendo i combustibili fossili del tutto obsoleti.

L’energia pulita in assoluto oggi più sfruttata è, come abbiamo prima accennato, quella del sole. Grazie all’utilizzo di pannelli fotovoltaici è stato possibile infatti accumulare il calore prodotti dai raggi solari e trasformarlo in energia elettrica da utilizzare per gli edifici delle nostre città. I pannelli fotovoltaici sono diventati sempre più performanti con il passare degli anni, capaci di catturare il calore dei raggi del sole anche nelle giornate nuvolose, anche di notte, anche in condizioni insomma non particolarmente favorevoli. Molto utilizzati anche i pannelli solari termici, che sfruttano il calore del sole per riuscire a riscaldare l’acqua calda sanitaria e per riuscire quindi anche a riscaldare i nostri ambienti interni.

Non solo, per il riscaldamento si è andati alla ricerca anche di soluzioni alternativa al classico sistema di termosifoni da sempre utilizzato sia nelle abitazioni che negli edifici pubblici, optando per impianti a pavimento o a parete, molto più performanti in quanto capaci di creare una temperatura omogenea che resta costante con il passare del tempo.

Anche l’energia che è possibile produrre dai rifiuti è altrettanto pulita e altrettanto carica di fascino, un’energia il cui iniziale successo è stato se possibile ancora più timido, ma che oggi sta prendendo sempre più piede. I rifiuti e gli scarti vegetali cadono sotto il nome di biomassa, sfruttati in appositi bruciatori che permettono, senza emettere sostanze dannose e con un’immissione davvero irrisoria di anidride carbonica, di produrre ingenti quantità di energia.

Capite bene che tutta questa energia pulita ha bisogno di strumenti innovativi per poter essere prodotta e sfruttata. Come prima accennato ci sono alcune aziende che hanno fatto dell’innovazione il loro punto di forza come la Traforetti Srl. Provate a navigare sul suo sito internet ufficiale Traforetti.it e scoprirete un mondo di soluzioni all’avanguardia pensate per rendere ogni nostro ambiente ecologico al cento per cento, a risparmio energetico, amico della nostra salute e della salute del pianeta, un mondo di soluzioni davvero lungimiranti che guardano al progresso in modo intenso. Sì, perché la Traforetti è alla continua ricerca di idee nuove, di soluzioni più che progressiste, in modo da riuscire a stare sempre sulla strada del cambiamento, del miglioramento, in modo da riuscire a garantire prodotti davvero di elevatissimo livello.

Risparmio energetico in casa con la condensazione

 

Il riscaldamento domestico è ormai divenuto indispensabile nelle case dei consumatori di energia: non è infatti neanche più pensabile nelle nostre case un riscaldamento che faccia a mento di impianti elettrici, alimentati da energia elettrica, come, ad esempio, succedeva in passato. Fare a meno di un impianto di riscaldamento moderno vorrebbe dire non poter godere di acqua tiepida o calda durante le ore della giornata anche notturne (mentre prima si utilizzavano cisterne esposte al sole) o di doversi adeguare a temperature che in inverno sfiorano lo zero, a volte anche valicandone il limite. Impensabile, appunto.

Per fortuna la tecnologia si è sempre messa a disposizione dei consumatori, con ingegneri via via più perfezionati nella loro professionalità che hanno consentito di adeguare impianti e macchine alle esigenze delle famiglie: i risultati maggiori si sono ottenuti con le caldaie. Esse, dapprima alimentate a combustibili fossili (dunque inquinanti), si sono via via evolute, per merito di esperti delle nuove tecnologie rinnovabili e a impatto ambientale “zero”, che ne hanno saputo trarre le migliori performance abbassando il livello di inquinamento.

Una delle tecnologie più innovative nel settore, soluzione assolutamente ‘green’, è la condensazione: le caldaie a condensazione, come ci spiegano gli esperti di assistenza per caldaie a Roma che abbiamo consultato, riducono al minimo le emissioni per via di una tecnologia che consente di utilizzare al massimo il calore prodotto, evitando inutili sprechi, mediante la condensazione. A questo punto, il calore latente che prima veniva disperso nei condotti, o nelle tubature (e dunque sprecato), costringendo ad utilizzare maggior quantità di combustibile (e di conseguenza aumentando di gran lunga il livello di emissioni nocive nell’aria), adesso viene riutilizzato, ottimizzando al massimo le performance della caldaia.

Tecnologia e ambiente a braccetto: con i migliori ingegneri che si giocano la palma d’oro per capire chi troverà tecnologie via via più avanzate in ottica rispetto ambientale.

La cogenerazione ha bisogno di incentivi

Molti sono i settori industriali che traggono vantaggio da impianti di cogenerazione o di trigenerazione, per esempio il cartario, l’alimentare, il ceramico, il tessile, il chimico, il metalmeccanico.

Tramite questi impianti di cogenerazione industriale, infatti, si riesce a recuperare l’energia termica prodotta dai processi di generazione di energia elettrica, che normalmente viene persa con la sua cessione all’ambiente circostante.

La produzione combinata di energia elettrica e termica risulta vantaggiosa economicamente grazie a rendimenti superiori e, nel contempo, riducendo le emissioni dannose nell’atmosfera e/o l’impiego di acqua per il raffreddamento.

Gli impianti di cogenerazione industriale di taglia maxi sono già abbastanza diffusi in Italia, mentre le piccole e medie imprese sono ancora escluse da questa tecnologia a causa, soprattutto, della complessità delle norme autorizzative e del basso valore attribuito all’energia residua immessa in rete.

I processi industriali legati alla surgelazione e alla conservazione dei cibi a basse temperature beneficerebbero degli impianti di trigenerazione, quelli che integrano la produzione di energia e di calore con la produzione di freddo.

Dato che il risparmio energetico è tema che interessa tutta la nazione e che la riduzione di emissioni interessa l’intero pianeta, sarebbe bene che venissero rimossi gli ostacoli burocratici che stanno rallentando la diffusione di impianti di dimensioni medie e piccole.

Al Lido di Camaiore un ospedale “verde”

In linea con una progettazione, ad opera dell’architetto Renzo Piano, attenta all’ambiente, l’ospedale “Versilia” del Lido di Camaiore, in provincia di Lucca, operativo dal 2002, si doterà di un impianto di cogenerazione a turbina che lo farà passare dalla classe energetica C alla classe B.

La struttura è stata pensata dal progettista per un uso dell’energia razionale e senza sprechi, grazie a un doppio rivestimento, pareti a taglio termico, utilizzo dell’acqua di falda e piovana.

Impianti di cogenerazione come quello che qui si intende installare consentono di regalare all’ambiente un taglio di 600 tonnellate all’anno di anidride carbonica, pericoloso gas-serra.

L’ospedale toscano va nella direzione auspicata dal Ministro Clini nel suo intervento al Meeting di Rimini nel quale perorava la causa delle fonti energetiche alternative a quelle monopolistiche tradizionali.

Un recente studio di Pike Research pronostica un boom, nei prossimi dieci anni, degli impianti di cogenerazione a gas naturale soprattutto nel terziario: “la caduta dei prezzi del gas negli Stati Uniti e l’estensione degli incentivi in Europa e in Asia stanno determinando un aumento delle installazioni” sostiene Mackinnon Lawrence, analista della società di ricerca e consulenza.

Mentre finora gli impianti sono stati realizzati precipuamente per grandi strutture come università ed, appunto, ospedali, la tendenza del prossimo futuro è per un’estensione a strutture medie come centri sportivi ed edifici commerciali.