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Come organizzare un trasloco utilizzando i giusti imballaggi

Quando si vive in una casa non si ha idea di tutti gli oggetti che contiene (mobili a parte) finché non arriva il momento del trasloco.

Nell’attività di trasloco è fondamentale scegliere i giusti materiali di imballaggio e soluzioni organizzative per evitare un effetto caos e potere così districarsi al meglio sia nella fase di raccolta che nella fase di riordino dei propri beni una volta trasferiti nella nuova abitazione.

La scelta diventa rilevante soprattutto se si decide di gestire il trasloco in maniera Fai Da Te: è importante infatti scegliere le giuste scatole di imballaggio, che risultino idonee al tipo di effetto personale da trasportare.

Ad esempio, per il guardaroba è opportuno utilizzare scatole dove poter riporre i vestiti senza piegarli, così che non si sgualciscano.

Gli oggetti fragili e le stoviglie andranno invece protetti con materiali da imballaggio specifici, come il Pluriball: una bobina di pellicola a bolle resistente che ammortizza notevolmente gli urti o gli elementi singoli in polistirolo, per una protezione completa di quegli oggetti che richiedono un’attenzione particolare nel trasporto.

L’oggettistica minuta e fragile invece richiederà scatole di dimensioni più piccole: Orsini Imballaggi offre infatti scatole personalizzate di tutte le misure, a doppia e mono onda.
Le scatole infatti sono realizzate unendo uno o più fogli di cartone, inserendo tra di esse del cartone ondulato ed è proprio dalle onde presenti che deriva la robustezza della scatola.

Oltre alla scelta della scatola bisogna scegliere con cura anche la soluzione di chiusura, ad esempio tramite nastro adesivo in PVC o polipropilene, per assicurarsi di sigillare le scatole adeguatamente.
Prima di chiuderle con nastro adesivo inoltre bisogna verificare che siano state riempite completamente, per evitare che dentro rimangano dei vuoti che portino gli oggetti contenuti a muoversi e quindi urtarsi tra di loro durante il trasloco.

Non solo la scelta della scatola è importante, ma anche la razionalizzazione della fase di trasporto: è bene segnare sulle scatole un numero identificativo o un’etichetta per indicare il loro contenuto, così da effettuare un trasloco ordinato e raccapezzarsi meglio al momento dell’apertura.

Per questa esigenza Orsini dispone anche di scatole speciali dotate di coperchio e maniglia, così da permettere di ispezionarle facilmente.

Rispettare l’ambiente con l’impiego di nuovi serramenti

Se si cerca una soluzione estetica isolante volta a garantire, oltre al risparmio energetico, anche il rispetto per l’ambiente, la risposta più corretta è rappresentata dagli infissi in pvc.

Solitamente, gli infissi possono essere scelti tra tre materiali differenti: alluminio, legno e pvc. La scelta generalmente è legata a esigenze estetiche, funzionali e a esigenze di materiali. Non utilizziamo infatti le finestre solo per chiudere la nostra casa al mondo esterno, garantendoci risparmio energetico ed un buon riscaldamento della nostra abitazione, ma permette anche l’accesso della luce nell’ambiente domestico.

Il pvc è il materiale plastico più utilizzato per via delle sue peculiarità e per la sua versatilità, in quanto, sebbene allo stato puro sia rigido, sapientemente miscelato con altri plastificanti diventa flessibile e malleabile, inoltre garantisce il rispetto degli standard di legge per il risparmio energetico e la compatibilità ambientale.

Il principale vantaggio del pvc è individuabile nei prezzi, che risultano essere molto convenienti, inoltre è un materiale isolante dal vento e dall’acqua, nonché dal caldo e dal freddo, è stabile, igienico, riciclabile e resistente.
Utilizzato principalmente per la realizzazione dei serramenti per la casa, il pvc, grazie appunto alla sua elevata riciclabilità e resistenza è ideale per rispettare l’ambiente, e la sua capacità di mantenere l’isolamento termico riduce anche gli sprechi energetici per il riscaldamento e la climatizzazione degli ambienti, e il risparmio economico tradotto in bollette meno salate.

Oltre ad avere un’ottima resistenza al fuoco, alla pioggia, al vento, alla grandine, al sole, gli infissi in pvc hanno anche buone capacità fonoassorbenti, permettendo così la dissipazione del suono.

È possibile scegliere infissi in pvc di diversi colori, che offrono diverse soluzioni non solo funzionali ma anche estetiche.

Gli infissi in pvc bicolori hanno un costo lievemente più alto rispetto a quelli monocromatici, ma si integrano perfettamente con gli ambienti interni ed esterni e rispettano di conseguenza sia i vincoli condominiali, sia quelli paesaggistici, non deturpando il paesaggio che li circonda.

Essi possono essere anche installati nella versione blindata, che garantisce la sicurezza della casa e degli abitanti contro i furti e i malintenzionati.

Per prestazioni ancora più performanti si solita integrare gli infissi in pvc con il legno, costruendo la struttura dell’infisso in pvc e il rivestimento in legno naturale che assicura calore all’infisso, mentre il pvc assicura la resistenza agli agenti atmosferici che si traduce in risparmio energetico e rispetto dell’ambiente.

 

I vantaggi degli infissi in PVC

 

Tra i vantaggi associati all’impiego di nuovi infissi in pvc per la casa, oltre a rispettare l’ambiente, si riscontra che gli infissi in pvc sono leggeri e maneggevoli, ottimi per porte o finestre di grandi dimensioni; sono piuttosto economici, offrono un ottimo rapporto qualità-prezzo e alte performance.

Sono installabili in zone di mare, dal momento che il pvc è un materiale estremamente resistente alle intemperie ed alla salsedine. Sono perfettamente isolati, sia da un punto di vista acustico che da un punto di vista termico, grazie alla bassa conducibilità termica del materiale. Sono impermeabili, infatti gli infissi in pvc non subiscono infiltrazioni d’acqua, sollecitazioni del vento. Sono ignifughi, non alimentano le fiamme in caso di incendio. Non richiedono manutenzione straordinaria, ma solo ordinaria pulizia ogni sei mesi per non far sbiadire i colori.

Inoltre si può rispettare l’ambiente con i nuovi infissi in pvc per la casa perché il pvc è un materiale riciclabile, ciò significa che può tranquillamente essere riutilizzato nel momento in cui non serve più.

Il montaggio e l’installazione degli infissi in pvc è del tutto simile agli altri materiali, ma è necessario rivolgersi ditte specializzate, sia per una garanzia di qualità, sia per ottenere un preventivo dei prezzi, che varieranno, naturalmente, in base alla quantità ed alla grandezza delle finestre

L’unico svantaggio degli infissi in pvc è la tendenza a scolorirsi se esposti a lungo al sole, quindi è preferibile optare per tonalità chiare.

Imbiancare la tua casa in modo naturale ed ecologico

Hai bisogno di dare una rinfrescata alle pareti di casa? Perché non farlo prestando attenzione all’ambiente, scegliendo prodotti di edilizia ecosostenibile? Ecco qui la guida di imbiancatura casa amica dell’ambiente.

 

Per ridare freschezza o un tocco di colore alla tua casa, la migliore soluzione è tinteggiare le pareti. Una scelta economica e anche capace di aiutare l’ambiente è quello di scegliere vernici naturali ed ecologiche al posto di quelle sintetiche.

 

È un fatto appurato che per ogni tonnellata di vernice sintetica evaporano 400 kg di sostanze tossiche e chimiche, pericolose non solo per noi ma anche per la tutela ambientale. In un locale non molto areato queste vernici non naturali possono causare anche problemi per la salute.

 

Un’imbiancatura naturale prevede l’utilizzo di pitture ecologiche, che non vengono testate sugli animali e sono più affidabili per la nostra salute poiché garantiscono minori rischi di sensibilità e allergie. Queste vernici, realizzate con ingredienti naturali, soddisfano comunque le più svariate esigenze pittoriche e sono sicure sia per chi le produce sia per noi che le utilizziamo. Disponibili in diversi colori e sfumature, le vernici naturali ed ecologiche sono la scelta perfetta per chi ama l’ambiente e deve imbiancare.

 

Se all’improvvisto ti rendi conto che le pareti presentano macchie di muffa, ricorda che esse devono essere eliminate prima che si inizi il processo di tinteggiatura. La muffa è un fungo che si materializza in macchie verdi o nere ovunque ci sia un elevato tasso di umidità e devono essere eliminate non solo per un fattore estetico ma anche perché emanano tossine nell’aria dannose per la nostra salute.

 

La stanza della casa dove è più probabile che si verifichi questo problema è la toilette, visto che quando facciamo una doccia o un bagno caldo, il vapore si concentra sul soffitto, sulle pareti e sulle piastrelle. Un modo naturale e semplice per evitarne la comparsa è quello di comprare una ventola da tenere accesa per circa 15 minuti dopo aver fatto la doccia. Esistono anche detersivi fai-da-te contro la muffa: un’ottima opzione nell’ottica del fai da te.
Ad ogni modo, se non hai mai tenuto in mano un pennello, ci sono imprese a cui ti puoi affidare per imbiancare la tua casa in modo davvero semplice! Gli imbianchini sono professionisti che si occuperanno proprio di tutto, dalla protezione dei mobili alla pulizia finale. E ricordati di scegliere vernici naturali ed ecologiche, la tua salute è al primo posto!

Rimuovere il pavimento per impermeabilizzare

Non è il frangente più “tragico”, ma può capitare: togliere il primo “strato” di un balcone per impermeabilizzarlo. In tal caso che accade?
Rispetto alla possibilità di lavori più ingenti è un’ipotesi più accettabile: talvolta per un’efficace impermeabilizzazione balconi si rende necessario rimuovere la pavimentazione già esistente. Ciò accade se la superficie presenta lesioni o distaccamenti dal massetto. In un simile frangente, quest’ultimo va anche ripulito dai probabili residui di colla. Naturalmente, pure in questo caso l’eliminazione del battiscopa e dell’intonaco a 10 centimetri da terra è un passaggio obbligato.
Se il massetto va bene…
Visto che ci siamo, è il caso di dare un’occhiata anche allo stato del massetto. Se non ci sono problemi di alcun genere, come è auspicabile, e se si riscontra una sostanziale compattezza, lo si può semplicemente pulire con un prodotto apposito. Fatto questo, si procede con dei piccoli scavi intorno ai passanti (di profondità non superiore ai 6 centimetri) e, dopo averli adeguatamente spolverati, li si riempie con un adesivo possibilmente bicomponente e privo di solventi, con particolare cura nelle parti porose o frastagliate; quindi, si passa a sigillare e ripristinare, sempre con l’aiuto di prodotti specifici. Sembra strano, ma le possibili fessurazioni che dovessero essere individuate vanno prima allargate, quindi pulite e richiuse. Un’attenzione particolare va dedicata ai giunti, ma per questo è meglio rivolgersi a degli operai esperti, ci dicono alla Membrapol.
Passi successivi
Attraverso malte o rasature cementizie vanno sistemate le pendenze, o al limite gli avvallamenti che dovessero manifestarsi sul massetto, una volta che quest’ultimo è stato “messo a nudo”. Risolto ciò, ci si può occupare di raccordi, canalette, scarichi, giunti e corrispondenze con le ringhiere. Anzi, è consigliabile carteggiare gli elementi metallici, che di solito sono di ostacolo al processo di adesione. Ci sono inoltre delle rifiniture da applicare, ma ci si addentrerebbe in particolari eccessivamente tecnici
A proposito degli scarichi
Le corrispondenze con tubi e grondaie sono particolarmente delicate e vanno trattate equilibratamente. Prima di applicare gli appositi pezzi da scarico, anch’essi da scegliere in base a misure ed eventuali colori, bisogna regolarizzare le superfici e applicare il prodotto impermeabilizzante prescelto. Quindi si fissano i componenti, siano essi laterali o verticali (quindi a parete o a pavimento), e si livella, sempre servendosi della stessa miscela, finché le protuberanze di questi “corpi estranei” non diventano indistinguibili. Per una riuscita  migliore, ci si serve pure di quarzi e nastri gommati. Attenzione pure all’armonizzazione degli “incroci” tra strutture orizzontali e verticali e, analogamente, agli angoli.