Piano rifiuti Firenze

May 9, 2010 by admin · Leave a Comment
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PIANO DEI RIFIUTI, BARDUCCI: “SI VA AVANTI”
Provincia di Firenze, in arrivo accordi per il turismo. Novità e conferme nel confronto a Palazzo Medici Riccardi sul conto consuntivo
Esercizio “di passaggio” tra due amministrazioni – Il dibattito in Consiglio – Il Pd: “Conti a posto nonostante le difficoltà”
Il Pdl: “Bilancio del non più e del non ancora” – Rifondazione: “Più incisività sulle crisi occupazionali”

Avanti sul Piano provinciale per i rifiuti, con il rispetto dei tempi e delle tappe di realizzazione del termovalorizzatore, definizione del Trasporto pubblico locale con un profilo distaccato senza svolgere e senza accettare invasioni di campo, sì alla creazione del Museo storico della Resistenza in accordo gli altri enti locali. Intanto, avvisa il Presidente Andrea Barducci, il 12 maggio la Provincia di Firenze firmerà insieme alle Province di Prato e Pistoia un protocollo sulla gestione del turismo a livello metropolitano, mentre, avvisa l’assessore Giacomo Billi è in arrivo anche un accordo con la Provincia di Siena per la valorizzazione del Chianti e sono in studio proposte con Arezzo e Bologna. Novità e conferme sono state illustrate dal Presidente Andrea Barducci, durante il confronto in Consiglio provinciale sul bilancio consuntivo dell’Amministrazione (che è di 281 milioni di euro di spesa, di cui 88 milioni per investimenti), dell’Agenzia per la promozione turistica (1 milione e 700 mila euro circa) e del Parco di Pratolino (circa 800 mila euro). “Un esercizio – ha osservato Barducci – di passaggio tra due diverse amministrazioni, improntato alla sobrietà nell’utilizzo delle risorse pubbliche, innanzitutto per una scelta di fondo che caratterizzerà il nostro mandato ma anche per gli effetti della situazione complessiva del Paese e del Patto di stabilità”. L’assessore al Bilancio Tiziano Lepri ha evidenziato come nel 2009 siano venute a regime tutte le conseguenze delle scelte fiscali operate nel 2008 (ad esempio avere portato al mimino tutte le imposte provinciali), collocate in un contesto economico-finanziario generale negativo e tale da avere prodotto sul bilancio e sulla gestione della Provincia alcune difficoltà. Senza inficiare, tuttavia, gli equilibri e la saldezza dei conti. Il bilancio, anzi, si chiude con un avanzo, prodotto dalla revisione e dal riaccertamento dei residui sia attivi che passivi. “I servizi e l’attività dell’ente sono proseguiti, mantenuti, osservati e non ci sono elementi di instabilità nella gestione dei conti”, ha spiegato Lepri. Bisogna tenere conto che la crisi del mercato delle auto ha di riflesso penalizzato le entrate in capo alla Provincia per l’imposta di trascrizione dei veicoli (meno 10 milioni di entrate tributarie nel 2009 rispetto al 2008 e meno 16 milioni rispetto al 2007). Sulle imposte la legge blocca ancora per due anni la possibilità di intervenire per una rimodulazione.
La discussione in Consiglio provinciale – che ha poi approvato l’esercizio consuntivo con l’approvazione di Pd, Sinistra ecologia e libertà e Italia dei valori (contrari Pdl, Lega nord e Rifondazione comunista) – ha dato modo a Barducci di illustrare alcune linee prioritarie che vanno nella direzione del progetto della Città metropolitana Firenze-Prato-Pistoia, rallentato dalla recenti elezioni regionali e ora di nuovo in corsa. “Noi vogliamo che fra Comuni, Province e Regione – ha osservato il Presidente – vi sia una quadro certo e limpido di assegnazione di competenze, che non siano sovrapponibili. Per questo vanno riorganizzati gli Ato e bisogna pensare a un superamento dei Consorzi di bonifica”. Sottoscritto intanto un protocollo con la Provincia di Prato, quella di Pistoia e alcuni Comuni, tra cui quello di Campi Bisenzio, per la valorizzazione del patrimonio archeologico. Disponibilità a un condivisione sul governo dell’interporto di Gonfienti. Sul piano più generale del ruolo delle autonomie locali, Barducci ha annunciato che sono convocati per il 21 maggio a Perugia gli stati generali del Centro Italia, ai quali la Provincia di Firenze partecipa anche come prima Provincia d’Italia entrata nella rete delle città strategiche.

“Non possiamo leggere il progetto della Città metropolitana nei numeri del consuntivo – ha commentato Massimo Lensi del Pdl – Siamo ancora a zero. Il confronto con il Comune di Firenze evidenza che le linee guida del suo piano strutturale vanno a bloccare qualsiasi intervento della Provincia per lo sviluppo. Sul Trasporto pubblico locale, attendiamo gli esiti concreti del protocollo d’intesa per l’esercizio delle associate per i Comuni”.
“Molti aspetti del consuntivo – ha detto Guido Sensi, del Pdl – denotano un cambio di indirizzo nelle politiche di rappresentanza della Provincia. C’è un cambio di marcia, anche se Barducci era nella Giunta precedente. Risparmi nella cultura, ma non sappiamo ancora a cosa siano finalizzati. Ci vorrebbe un colpo d’ala”. Sensi è critico verso l’assessore alla Cultura Carla Fracci. “Constato un rallentamento sulla Città metropolitana e non credo dipenda dal consuntivo”.
Riccardo Lazzerini, di Sinistra ecologia e libertà, ha ripercorso alcuni punti illustrati da Barducci, Lepri e Billi e ha posto come priorità da ricordare nell’azione amministrativa “il no al nucleare e alla mercificazione dell’acqua. Bene l’impegno in ordine alla promozione del lavoro e anche del rilancio di alcuni settori di qualità, come ad esempio quello del Cotto”.
“La solidità del nostro bilancio è reale”, ha osservato nel dibattito in aula, la consigliera del Pd Sara Biagiotti, che annunciato anche un ordine del giorno di accompagnamento alla votazione sul consuntivo per sottolineare le linee politiche adottate da una parte e il disagio da esprimere al Governo nazionale per un ripensamento dei parametri per la spesa corrente e per gli investimenti.
Per il consigliere del Pdl Piergiuseppe Massai bisogna tenere conto che grazie al Patto di stabilità “non abbiamo come Paese i problemi che investono ad esempio la Spagna”. In passato è stata “alta e ingiustificata la pressione fiscale della Provincia e andrebbe fatta qualche autocritica in ordine a mancati investimenti in infrastrutture e servizi”. Le nuove scelte dell’Amministrazione provinciale prevedono per Federico Tondi (Udc) la grande scommessa della città metropolitana da una parte e dell’altra chiarezza in ordine alle partecipate, “mantenendo quelle strategiche e chiudendo quelle che non funzionano Buona parte delle minori tasse annunciate nel corso della precedente amministrazione, la creazione di società ad hoc come Florence Multimedia, il Genio Fiorentino, la Galleria dell Carrozze “hanno avuto un obiettivo politico, più che amministrativo”.
“Condividiamo l’atteggiamento scelto da Barducci su questioni di grande respiro, come nella vicenda del Maggio Musicale e della difesa della Costituzione e della Resistenza – ha detto il capogruppo di Rifondazione comunista Andrea Calò – E’ giusto che gli Enti locali dicano che non ci stanno rispetto alla crisi in atto: ci sono scelte che hanno nome e cognome e che hanno impoverito. Ci aspettiamo adeguate politiche del lavoro da parte della Provincia e un allargamento delle politiche di welfare”.
Marco Cordone, della Lega nord, rimarcando il ruolo di “un’opposizione leale”, ha però sottolineato positivamente il passaggio “sull’abolizione dei consorzi di bonifica, cha aiuta a semplificare i costi della politica”.
Riccardo Clementini, per l’Italia dei valori ha espresso la convinzione positiva “per l’operato del Presidene e della Giunta”.
Quello della Provincia “è un bilancio del non più e del non ancora”, per il capogruppo del Pdl Samuele Baldini. “Siamo in presenza di un ente – ha spiegato – non all’altezza dei bisogni e delle esigenze dei fiorentini. C’è un quadro disarticolato di interventi, nonostante alcuni sforzi dell’Amministrazione. Il federalismo, certo in un contesto di solidarietà nazionale, porterà èiù responsabilità”.
Il capogruppo del Pd Stefano Fusi sottolinea da una parte lo spirito che anima la Giunta Barducci con messaggi positivi e valoriali; dall’altra “siamo in presenza di un bilancio sano e solido che denota una buona e corretta amministrazione, nonostante le criticità dovute alla riduzione delle entrate tributarie e ai limiti del Patto di stabilità”. Circa i consorzi di bonifica, replicando indirettamente a Cordone, “non facciamo demagogia: altro è il superamento altra è l’abolizione: mi auguro che il Governo nazionale faccia quello la Provincia di Firenze ha fatto per la difesa del suolo, investendo risorse, competenze e innovando”.

Sistri: arriva la tracciabilità dei rifiuti

January 20, 2010 by admin · 3 Comments
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Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 10 del 13 gennaio 2010 del decreto del Ministero dell’Ambiente viene istituito un sistema informatico di controllo della tracciabilità dei rifiuti, denominato SISTRI che modifica radicalmente la gestione dei rifiuti.
Il nuovo sistema, in vigore dal giorno successivo alla pubblicazione del decreto, sostituirà i formulari, la tenuta dei registri di carico e scarico dei rifiuti, e porterà alla graduale abolizione del MUD. In cambio, il SISTRI prevede una “dotazione informatica” a carico alle imprese.
Obblighi – Le imprese e gli enti produttori di rifiuti non pericolosi di cui all’art. 184, comme 3 lettere c) d) e g), D. Lgs. 152/06 che non hanno più di 10 dipendenti, gli imprenditori agricoli di cui all’art. 2135 del c.c. con un volume annuo di affari non superiore a euro 8.000,00 e le imprese che raccolgono e trasportano i rifiuti non pericolosi, di cui all’art. 212 comma 8 del D. Lgs. 152/06, hanno facoltà di iscriversi al SISTRI.
Tutti gli altri ne hanno l’obbligo: enti e produttori di rifiuti pericolosi e non pericolosi con più di 10 dipendenti, trasportatori c/proprio di rifiuti pericolosi e c/terzi di rifiuti pericolosi e non, destinatari (impianti di recupero e smaltitori finali), intermediari o commercianti di rifiuti.
Dotazioni – Le imprese iscritte al SISTRI dovranno dotarsi di un computer, una linea internet (preferibilmente ADSL), una chiavetta USB, e i trasportatori anche un “BLACK BOX” da installare a bordo, a cura di officine autorizzate dal Ministero.
Le informazioni e gli approfondimenti sono disponibili nel sito:

www.sistri.it


Governance dei rifiuti nelle attivita’ produttive – Progetto forward

December 16, 2009 by admin · Leave a Comment
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Governance rifiuti nelle attivita’ produttive: Progetto forward

Tess-Costa del Vesuvio s.p.a., agenzia di sviluppo per l’area vesuviana costiera, nell’ambito delle attività di assistenza e supporto alle Amministrazioni locali, d’intesa e per conto dell’Amministrazione Regionale, ha in corso un programma di interventi finalizzato a migliorare e diffondere ampiamente sul territorio vesuviano, le conoscenze in materia di rifiuti, della loro classificazione e gestione e, in particolar modo, dei migliori sistemi di organizzazione del ciclo della raccolta e dello smaltimento.

Finalità del progetto FORWARD Governance dei rifiuti nelle attività produttive è dunque sviluppare una incisiva azione di sensibilizzazione, informazione e formazione nei confronti dei diversi attori del territorio, in particolare amministratori locali ed imprese, al fine di favorire la diffusione di una cultura del rifiuto, intesa come insieme di conoscenze e prassi virtuose in materia di recupero e smaltimento. Tale approccio permette di considerare i rifiuti non solo come una fonte d’inquinamento, ma anche come potenziale risorsa da “sfruttare”. Tramutandosi da problema in opportunità.

 

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Settimana europea per la riduzione dei rifiuti

November 20, 2009 by admin · Leave a Comment
Filed under: eventi, rifiuti 

 

 

L’edizione 2009 della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (European Waste Week Reduction), che si terrà dal 21 al 29 novembre 2009, con il supporto del programma della Commissione Europea LIFE+, è una campagna di comunicazione ambientale promossa dall’Unione Europea, che dal centro si dirama alla periferia, coinvolgendo i livelli nazionali e locali degli Stati aderenti.
Lo scopo principale è promuovere, tra i cittadini, una maggiore consapevolezza sulle eccessive quantità di rifiuti prodotti e sulla necessità di ridurli drasticamente.

La costante crescita dei consumi ad opera dei Paesi sviluppati ha come conseguenza primaria oltre che la diminuzione delle risorse disponibili, anche la costante crescita dei rifiuti prodotti, che seppur avviati laddove possibile al riciclo, attraverso una campagna di differenziazione dei rifiuti, di fatto costituiscono sempre di più un problema di non facile gestione. Le normative comunitarie, in questo ambito, diventano sempre più stringenti e sono sempre più orientate verso politiche specifiche che prevedono la diminuzione dei rifiuti prodotti attraverso iniziative che favoriscano la crescita della consapevolezza nei diversi soggetti.


Produrre meno rifiuti significa soprattutto pensare a se stessi e alle generazioni future.

Il potenziamento di specifiche politiche di prevenzione, promosse a livello territoriale, inizia a far emergere i primi segnali di una progressiva tendenza alla minore produzione di rifiuti.

La presa di coscienza, inoltre, da parte dei cittadini dell’importanza di ridurre il prelievo in natura delle materie prime e di sostituire, ancorché in minima parte queste attraverso il riuso e riciclaggio dei rifiuti valorizzabili, è alla base della ormai costante ed importante aumento delle percentuali di raccolta differenziata.

I dati pubblicati nell’ultimo Rapporto annuale dell’ISPRA confermano tali tendenze.

«La minimizzazione dei rifiuti – afferma Manuela Zublena – è uno degli obiettivi proposti dalla nuova direttiva europea sui rifiuti. L’Assessorato territorio ambiente della Regione Valle d’Aosta quest’anno ha deciso di partecipare all’appuntamento europeo con otto eventi diversi per tipologia e per target, e che complessivamente vedranno, in una sola settimana, oltre 180 momenti di interesse pubblico tutti incentrati sulla tematica di riduzione dei rifiuti. Non è un caso che la scelta di aprire la settimana con un momento di riflessione sulla tematica dei rifiuti sia dedicato ai più giovani, che potranno conoscere, attraverso la testimonianza di Antonio Galdo, uno dei giornalisti che più di altri ha prodotto reportage sugli sprechi, un qualificato punto di vista sulla problematica.
Gli altri appuntamenti della settimana – prosegue Manuela Zublena – sono incentrati sulla divulgazione della cultura della riduzione dei rifiuti e pensati per coinvolgere di volta in volta i diversi soggetti interessati, che a vario titolo vedranno la Valle d’Aosta rispondere proattivamente a uno dei maggiori problemi dei tempi moderni».

La possibilità di partecipare alla Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti con 180 eventi, distribuiti sul territorio regionale e volti alla sensibilizzazione della necessità di ridurre i rifiuti, è stata possibile grazie alla collaborazione con i partner locali che hanno collaborato attivamente alla realizzazione delle iniziative. Nello specifico: Celva, e quindi le Comunità montane e i Comuni, l’Institut Agricole Régional, l’Ascom, gli Assessorati regionali istruzione e cultura e agricoltura e risorse naturali, il Comune di Aosta, Valeco e l’Osservatorio Regionale sui Rifiuti.

 

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