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Marketing: tutte le novità nel 2020

La chiave principale per fare del buon Marketing è quella di permettere ai consumatori di avere fiducia in te, nelle tue parole e nelle tue azioni. Per fare ciò, devi preoccuparti di realizzare una strategia finemente calibrata basata sulla comprensione della segmentazione dei clienti. Se ti stai chiedendo da dove iniziare, ecco sette cose chiave che devi fare nel 2020:

Conosci il tuo target

L’elemento di base di qualsiasi strategia di marketing è capire chi sono i tuoi clienti, cosa fanno, cosa amano e cosa pensano. In particolare, è necessario comprendere l’intento dietro le loro ricerche ed il contesto di tale intento :  “Cosa stanno cercando?”, “Perché lo stanno cercando ora?”. Se ad esempio la query in questione è “stampa online”, quali sono i prodotti che stanno cercando di più? Si avvicina la fine dell’anno e le aziende vogliono regalare dei calendari? Oppure i prodotti più richiesti sono i biglietti da visita perché si avvicina il periodo in cui si avvicendano gli eventi fieristici?

Non perdere una singola vendita a causa di un servizio scadente o del mancato follow-up. Assicurati che i tuoi moduli di raccolta dati online siano veloci e facili da completare e che raccolgano gli elementi giusti come ad esempio: la loro età, reddito, posizione e altri dati demografici, nonché ai loro interessi, hobby e, soprattutto, l’aspetto della loro vita online.

Vai oltre alla vendita

I prodotti, ormai, non sono più fini a se stessi. per molte persone fanno parte di un marchio personale e una dichiarazione di chi sono. Di conseguenza, la vendita di beni o servizi spesso consiste nella vendita di un’esperienza. Pensa a tutto il tempo che le persone trascorrono su Instagram guardando gioielli o macchine che non possono mai permettersi. Tienilo a mente nel tuo marketing e usa il video e la migliore fotografia possibile per condurre il tuo pubblico durante il percorso di vendita.

Fai molte ricerche

Fai le tue ricerche per scoprire di più su ciò che il tuo pubblico sta cercando. Sondaggi sui social media  sono un modo semplice per trarre informazioni preziose. Non ignorare i commenti e le recensioni che ricevi gratuitamente sui social o su Google. Le persone sono impegnate, quindi potresti doverle incentivare per partecipare, sia che si tratti della possibilità di un premio o di un omaggio – un invito a un evento di interni. Investire su un premio decente, come un orologio Apple, potrebbe valerne la pena in termini di dati raccolti.

Carta usomano: cos’è e per quali tipi di stampe è adatta?

La stampa digitale è ormai entrata a far parte della normalità in ogni ambito. Se stiamo lavorando al pc, viene naturale stampare su carta ciò che stiamo guardando sullo schermo.

Magari sono appunti o tabelle per lo studio, magari sarà un progetto per il nostro lavoro o magari saranno disegni animati che i nostri bambini hanno creato…

La carta che usiamo per stampare, diventa determinante per poter quindi conservare tutte queste operazioni.

Carta usomano

Esistono tante varietà di carta, ma concorderemo tutti, che la più diffusa ed utilizzata, è senz’altro la carta usomano.

Questo tipo di carta da stampa, è ideale per stampare testi molto lunghi, perché assorbe molto bene l’inchiostro grazie al fatto che risulta più ruvida e porosa.

Non ha avuto trattamenti chimici e non vengono applicate patinature.

Inoltre, la grammatura di 80/90 grammi è fondamentale per la qualità della stampa finale.

La grammatura corrisponde al peso di un metro quadro, pertanto maggiore è il suo peso, più spessa e consistente risulterà la carta che andremo ad usare.

Questo tipo di carta, viene spesso utilizzata per stampe editoriali, come libri, manuali, testi comunque molto lunghi. Inoltre, grazie all’economicita’ del prezzo, viene usata comunemente come carta da stampante per pc in formati A3 o A4.

Ovviamente esistono tipi di carta differenti, più adatti ad altri tipi di stampe.

Per esempio la carta lucida, trattata chimicamente, spesso usata per dépliant pubblicitari, con un effetto lucido particolare e che gestisce meglio i colori.

Anche se negli ultimi tempi, anche la carta usomano è migliorata tanto qualitativamente, tale che la ritroviamo in uso per pagine a colori, nonostante l’uso principale rimane sempre per il bianco e nero.

Quale carta scegliere per le stampe

È importante scegliere la carta usomano giusta per ogni tipo di stampa, per rendere il prodotto finale più convincente.

Talvolta infatti, in termini di resa, può essere molto evidente aver scelto un tipo di carta che si presta meglio a ciò che vogliamo presentare.

Se vogliamo stampare della pubblicità, andremo certamente a scegliere una carta più lucida e meno opaca, il risultato sarà senz’altro più elegante e raffinato. Viceversa, difficilmente sfoglieremo le pagine di un libro con questo tipo di carta, dove invece una carta più normale, sarà senz’altro più adatta.

In conclusione, possiamo senz’altro affermare, che la carta da usare per qualunque tipologia di stampa, non deve essere scelta a caso o per motivi economici, ma dietro un semplice foglio, c’è dietro un lavoro e delle caratteristiche, che lo renderanno più o meno adatto al prodotto finale di cui avremo bisogno. Sta poi a noi, imparare a scegliere quello che più rendera’ il nostro lavoro ideale alla presentazione.

3 tipi di calendari più utilizzati per la sponsorizzazione

Ecco i calendari più utilizzati per la sponsorizzazione di un’azienda o di qualsiasi tipo di marchio.

Avete deciso di promuovervi attraverso la stampa di calendari personalizzati ma non sapete quale tipologia di calendario scegliere per il vostro ufficio o eventualmente da distribuire ai clienti? Sicuramente il calendario è un prodotto davvero immancabile nelle case di ognuno di noi: serve non solo a conoscere che giorno è ma anche a segnare appuntamenti, programmi, scadenze e così via.

Ma qual è il tipo di calendario più gettonato per la promozione di un’azienda? Scopritelo in questa guida.

1. Calendario olandese

Il calendario olandese è davvero comunissimo, sia in ambienti come gli uffici che nelle case private. Si tratta di un calendario che si contraddistingue per la stampa dei numeri molto grandi, visibili anche da lontano. Inoltre, tra un giorno e l’altro, sono presenti anche una serie di spazi utili per scrivere qualsiasi cosa si debba ricordare. Il calendario olandese viene il più delle volte appeso al muro ma può essere anche stampato sotto forma di calendario da poggiare in ufficio sulla scrivania. Ovviamente, l’olandese detiene un grosso vantaggio: permette di sponsorizzare un’azienda in modo molto più visibile e in qualsiasi contesto si trovi.

2. Calendario da tavolo

Il calendario da tavolo è pensato appositamente per essere messo sulla scrivania di una stanza o di un ufficio. È molto più piccolo per quanto concerne le dimensioni e probabilmente è il meno adatto se si desidera attuare una pubblicità più efferata. Tuttavia, è comunque un prodotto molto comodo: se stampati bene, i numeri sono ben visibili come i giorni della settimana ed il nome del mese.

3. Calendari illustrati

I calendari illustrati si diversificano dagli altri per la presenza di un’immagine sempre diversa ogni mese. In questo caso di fatti, i giorni vengono rappresentati sotto forma di griglia e appaiono effettivamente un po’ più piccoli. Il motivo? È presto detto: sono le foto a farla da padrona e non i giorni o i mesi dell’anno. Per cui si tratta del prodotto perfetto per un’azienda che desidera sponsorizzarsi in modo strong e più repentino.

Le buste per lo shopping dei negozi

Quale migliore ambasciatore dell’immagine e del nome di un’azienda se non la shopper con cui vengono trasportati i suoi prodotti?

La conoscenza di una marca, o brand awareness, ha ormai importanza cruciale in un mercato quanto mai sovraffollato. Studiare un marchio e promuoverlo presuppone una grande attenzione sia a livello qualitativo che quantitativo; lo scopo ideale da raggiungere sarebbe restare impressi talmente tanto nella mente del cliente che questi, al momento di acquistare un prodotto della categoria di mercato in cui si trova l’azienda, pensi immediatamente al nostro marchio.
Le shopper personalizzate possono rappresentare in questo un ottimo supporto di brand awareness. Rappresentano un gadget utile ma dalla visibilità estesa, chiara e semplice, capace di richiamare l’attenzione e veicolare un messaggio attivo a partire da un oggetto di uso quotidiano.

Che l’obiettivo sia creare curiosità verso nuovi potenziali clienti, o confermare l’immagine di marca attraverso i propri fedeli ambasciatori, la shopper è un elemento facilmente reperibile, trasportabile e, diciamocelo, di tendenza. Sì, perché è sempre più frequente che una semplice borsina si trasformi nell’accessorio che arricchisce un outfit. Più che un gadget con il logo aziendale, allora, si può parlare di un accessorio ricercato e studiato per portare il marchio nel mondo a far conoscere l’azienda.
Oltre ad attirare l’attenzione, infatti, le shopper promozionali personalizzate incrementano attivamente la conoscenza del brand raggiungendo più clienti quanto più la sua presentazione è accattivante e di design.

Tutto ciò è particolarmente importante nel mondo della ristorazione, soprattutto take away, campo in cui fidelizzare i clienti è essenziale, essendo il prodotto di rapido consumo.
Per incentivare a ripetere l’acquisto, il packaging promozionale deve essere tanto invitante quanto il prodotto in sé (si pensi ai celeberrimi marchi di caffetterie americani, in cui l’oggettistica brandizzata, come le shopper e le tazze, sono di gran lunga più bramati del caffè stesso).
Inoltre, un packaging personalizzato, dal design professionale, dimostra al cliente l’attenzione che l’azienda pone nello sviluppo di oggetti pensati appositamente, che si tramuta in un ambasciatore del brand, con fiducia ed entusiasmo, portandolo a ripetere l’acquisto e a promuovere attivamente l’azienda.

Il concetto di shopper riutilizzabile, poi, rinforza la lotta allo spreco e all’utilizzo di buste di plastica altamente dannose per l’ambiente. Il marchio partecipa dunque a un progetto a lungo termine, prestando la propria immagine a favore di una cultura del riuso e del riciclo. Tutto ciò non può passare inosservato al consumatore, che sempre più spesso sceglie consapevolmente i prodotti di un brand sulla base della cultura aziendale e delle sue scelte in tema di responsabilità sociale.
Le buste personalizzate possono dunque passare a rappresentare non più un semplice gadget per incrementare la brand awareness, ma una vera e propria dichiarazione dei valori aziendali. Veicolare tale messaggio attraverso i sacchetti riutilizzabili, per intercettare gli utenti più attenti, contribuisce a creare e mantenere un’immagine di alto profilo e a dimostrare la credibilità e l’impegno dell’azienda, soprattutto se vengono utilizzati materiali ecologici e riciclabili.
Brand awareness, immagine aziendale, responsabilità sociale d’impresa: rimanere nei pensieri degli acquirenti è l’obiettivo a cui le shopper personalizzate possono contribuire, grazie a materiali durevoli, design personalizzato e una cultura aziendale accurata.